La Federazione brasiliana difende l'arbitro Claus da Trump: "Niente può screditarlo"
Il Presidente degli Stati Uniti aveva attaccato il direttore di gara in merito al rosso dato a Balogun: "Il passato di Claus è molto sospetto"
Scende in campo anche la CBF sul caso del momento, quello legato a Folarin Balogun. L'attaccante degli Stati Uniti dopo essere stato espulso contro la Bosnia-Erzegovina è stato infatti "graziato" dalla FIFA: niente squalifica. A gettare benzina sul fuoco in merito ai sospetti di favoritismi è stato il presidente USA, Donald Trump, che ha ammesso di aver chiamato il numero uno della FIFA, Gianni Infantino, a suo dire senza avere l'intenzione né la facoltà di influenzare la decisione. Nel suo intervento a mezzo stampa ha anche duramente attaccato l'arbitro brasiliano Raphael Claus, parlando di un suo "passato sospetto" (leggi qui le sue parole contro Claus).
Il comunicato della CBF su Claus
Arriva ora la presa di posizione da parte della Federazione calcistica brasiliana (la CBF) che prende le difese del proprio arbitro con un comunicato: "Raphael Claus fa parte dell'organico degli arbitri professionisti della CBF, è riconosciuto a livello mondiale come uno dei migliori arbitri in attività e vanta un percorso caratterizzato da eccellenza, condotta etica e assoluto rispetto per lo sport". La CBF ha aggiunto che "non vi è nulla nella sua intera carriera che possa screditarlo o avvalorare alcun tipo di sospetto" e che "respinge qualsiasi insinuazione che metta in dubbio l'integrità di Raphael Claus".
La CBF su Claus: "Professionista esemplare"
Poi ancora, nella nota si legge: "È un professionista esemplare, la cui carriera è ampiamente suffragata da valutazioni tecniche, prestazioni costanti e dalla fiducia accordatagli dalle principali competizioni nazionali e internazionali. La CBF ribadisce il proprio impegno a favore della verità, della trasparenza e della difesa ferma dei propri professionisti", ha concluso la CBF.
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