Il Giappone alla prova del '4'. Ecco perché un numero rischia di fare più paura del Brasile
C'è una 'maledizione' che agita la quiete di Hajime Moriyasu e del suo Giappone. Una maledizione che riguarda il numero quattro. In giapponese, infatti, le parole 'quattro' e 'morte' hanno kanji diversi ma a livello fonetico la loro pronuncia suona in entrambi i casi come 'shi'. Non è un caso che la Nazionale nipponica si sia fermata per quattro volte nella sua storia in Coppa del Mondo alla quarta partita: nel 2002, 2010, 2018 2022. L'ultima contro la Croazia, perdendo al quarto rigore, dopo essere stata raggiunta sul pareggio nei tempi regolamentari da un gol del numero 4, Ivan Perisic.
Nel 2026 il Mondiale della Nazionale del Sol Levante è iniziato subendo gol da Van Dijk, il numero 4 olandese. Il 4 gol rifilati alla Tunisia hanno prodotto effetti tutt’altro che di buon auspicio. Più che spezzare la maledizione, la situazione sembra essersi quasi ribaltata nella sfida successiva contro la Svezia, dove nel giro di pochi secondi i due difensori centrali con il numero 4 sulle spalle - Hien per la Svezia e Itakura per il Giappone - sono stati costretti a lasciare il campo per problemi muscolari.
Un ko, quello del centrale dell'Ajax, che va ad unirsi ad una serie di infortuni - quattro (!) - che hanno privato nel corso di questi mesi del Giappone di alcuni titolarissimi come Minamino, Mitoma, Endo e Kubo, quest'ultimo in panchina nella gara stasera. Adesso l'avversaria numero 4 si chiama Brasile. Una sfida durissima per Moriyasu e i suoi, anche se proprio nella durezza hanno forgiato i propri traguardi, visto che l'ultima sconfitta dei Blue Samurai contro una squadra europea nei tempi regolamentari risale addirittura al 2018.






