Inghilterra, il destino passa da Città del Messico 40 anni dopo la "Mano de Dios"
Il destino, a volte, ama chiudere i cerchi. Quarant'anni dopo la celebre sfida dei quarti di finale di Messico '86, l'Inghilterra tornerà a giocare a Città del Messico, nello stesso scenario (l'Azteca) che ha segnato una delle pagine più controverse della storia del calcio. Fu lì che l'Argentina di Diego Armando Maradona eliminò i Three Lions con il discusso gol della "Mano de Dios" e con quello che ancora oggi viene ricordato come il "Gol del Secolo". Un ricordo indelebile.
Contro i padroni di casa
Questa volta l'avversario sarà il Messico padrone di casa, ma il peso simbolico della sfida resta enorme. Per la nazionale di Thomas Tuchel rappresenta un altro esame decisivo sulla strada che porta a un sogno inseguito da sessant'anni: riportare in patria la Coppa del Mondo, vinta una sola volta nel 1966. Servirà un'Inghilterra diversa rispetto a quella vista contro la Repubblica Democratica del Congo, una squadra che si è affidata ancora una volta a uno straordinario Harry Kane, leader tecnico e trascinatore con una stagione da 72 gol complessivi tra club e nazionale.
Da solo, però, il capitano non potrà bastare. Bellingham dovrà ritrovare brillantezza e continuità, mentre Gordon ha dimostrato, con il suo ingresso e i due assist decisivi, di poter cambiare l'inerzia delle partite. Allo stesso tempo, anche gli altri uomini offensivi saranno chiamati a un deciso cambio di passo: contro il Messico servirà un'Inghilterra più corale se vuole continuare a inseguire il sogno mondiale.






