Il Marocco tradito da Yamal: "Non conosco nessuno spagnolo che si chiami Jamel"
Il presidente della Federazione marocchina, Fouzi Lekjaa, è tornato a parlare della scelta di Lamine Yamal di rappresentare la Spagna invece del Marocco. Un tema che continua a far discutere e sul quale il numero uno della FRMF ha lanciato anche una battuta destinata a far rumore.
Intervistato da Onze Mondial, Lekjaa ha ribadito di aver sempre rispettato la decisione del talento del Barcellona: "La scelta di Jamel l'abbiamo rispettata, non l'abbiamo mai contestata. Non abbiamo mai cambiato atteggiamento nei confronti suoi o della sua famiglia, che continua a trascorrere le vacanze in Marocco. Saranno sempre i benvenuti".
Poi la stoccata, pronunciata con ironia ma destinata ad alimentare il dibattito: "Lamine Jamel. Io non conosco nessuno spagnolo che si chiami Jamel". Un riferimento alle origini del fuoriclasse della Roja, il cui nome completo è Lamine Yamal Nasraoui Ebana. Il classe 2007 ha scelto di far comparire sulla maglia soltanto i nomi Lamine e Yamal, in omaggio a due persone che aiutarono economicamente la sua famiglia prima della nascita. Lekjaa ha comunque ribadito la posizione della federazione marocchina, escludendo qualsiasi rancore: "Per noi non è mai stata una questione di frustrazione o di orgoglio. Il calcio è universale e la scelta di una nazionale non cambia il legame con il proprio Paese. La nostra storia ci rende orgogliosi anche quando un giocatore di origine marocchina contribuisce ai successi di una nazionale amica come la Spagna".
Prima del Mondiale, lo stesso Lekjaa aveva scherzato auspicando una finale tra Marocco e Spagna "per vedere se Yamal ha fatto davvero la scelta giusta". Uno scenario che potrebbe concretizzarsi in semifinale, qualora i Leoni dell'Atlante eliminassero la Francia e la Roja superasse il Belgio.






