Romario: "Voglio portare Ancelotti in tribunale". Ma ci finisce lui: pignorati 5,5 milioni
Gli attacchi a Carlo Ancelotti non portano bene a Romario. L’ex campione del Barcellona, tra le altre, e della nazionale brasiliana, con cui nel 1994 ha vinto da protagonista i Mondiali, aveva criticato duramente il ct italiano del Brasile, arrivando a ipotizzare di portarlo in tribunale per i suoi errori nella gestione della Seleçao, al termine di una rassegna iridata deludente. Beh, in tribunale ci è finito lui.
Secondo quanto fanno sapere fonti brasiliane, a Romario è stato recapitato il pignoramento di tutti i compensi che percepirà dall’emittente multipiattaforma CazéTV, dove collabora come commentatore durante i Mondiali 2026. All’emittente sarebbe stata richiesta copia integrale dei contratti firmati dal Baixinho, per capirne la disponibilità, e i giudici si sono assicurati che sia direttamente CazéTV a mettere a disposizione delle autorità quanto pignorato.
La vicenda nasce da una sentenza relativa a un debito da 32 milioni di reais brasiliani (circa 5,5 milioni di euro) contratto da una società dell’attaccante, che è anche parlamentare e affronta ulteriori polemiche proprio per questo ruolo, dato che l’opinione pubblica si è chiesta se l’attività di commentatore sportivo, in giro per il Nord America, fosse compatibile con quella di senatore. Romario ha assicurato di sì, facendo sapere che avrebbe rinunciato al proprio stipendio per il periodo dei Mondiali. Il suo staff ha inoltre annunciato reclamo contro questo pignoramento.






