Messico vincente, con un'espulsione. Debutta il 17enne Mora, il più giovane del Mondiale
Debutto con il botto e altissima tensione all'Azteca per la gara inaugurale della Coppa del Mondo 2026: il Messico rispetta il pronostico e si impone con un solido 2-0 su un Sudafrica finito in 9.
I padroni di casa sbloccano subito il match grazie a Quinones, a segno dopo appena 9 minuti di gioco, per poi legittimare il vantaggio a metà ripresa con la prima firma mondiale in carriera di Raul Jimenez, nonostante una serie di occasioni sprecate da El Tricolor.
A prendersi la scena, però, è stato anche il nervosismo in campo, sfociato in un record assoluto per un debutto iridato con ben tre espulsioni: cartellino rosso per Montes tra le fila messicane, mentre i sudafricani Sithole e Zwane hanno lasciato i loro in nove uomini, sigillando una serata convincente infuocata per la Nazionale messicana. Oltre che i primi tre punti del gruppo A del torneo.
Da segnalare, inoltre, l'esordio di Gilberto Mora a 17 anni e 240 giorni: mettendo il piede in campo (minuto 66) è diventato il più giovane giocatore messicano di sempre in Coppa del Mondo. Il 6° di tutta la storia del torneo in generale. Un'emozione unica per il classe 2008 e il club Tijuana, nel quale milita. Durante il Mondiale U20 di ottobre scorso, ha segnato 3 gol e fornito 2 assist decisivi in 5 partite. Un nome da tenere d'occhio, oltre che il calciatore più "piccolo" del torneo iridato.






