A Roma 0 scontri in stagione, è record. Ma il Questore: "Siamo indietro con altri Paesi Europei"
Nella stagione appena conclusa Roma non si è mai resa protagonista di alcun incidente: né tafferugli, né veri e propri scontri, la capitale è sempre rimasta blindata. Un "record" che non dovrebbe fare notizia, ma è pur vero che lontano dalla città - tra agguati in autostrada e scorribande lontane dal centro cittadino - le colluttazioni non sono mancate. Tradotto: non è che i facinorosi siano d'un tratto diventati tutti dei nobili di spirito, bensì che c'è stato un grande lavoro della Questura.
A tal proposito, al Messaggero ha parlato proprio il Questore di Roma Roberto Massucci: "Non c'è dubbio che il nostro sia un sistema allenato. Il risultato ci rende orgogliosi, ma avvertiamo comunque i sintomi di un rischio. Il rapporto tra i club e le tifoserie è assolutamente deficitario. Non ci siamo".
Parlando della differenza con l'estero, il Questore ha sottolineato: "All'estero i grandi club hanno dei veri e propri dipartimenti del tifo, delle unità organizzative che si rivolgono ai tifosi per capire i loro bisogni, per semplificargli la vita quando si acquista un biglietto. Rispetto a federazioni come quella inglese, tedesca, olandese o del nord Europa siamo molto in ritardo. Migliorare il rapporto con i tifosi significa fidelizzarli".
In conclusione, Massucci ha assicurato che convocherà i dirigenti di Roma e Lazio per affrontare la questione dei rapporti con le tifoserie: "Verrà fatto in avvicinamento al prossimo campionato. Le inviterò a creare una struttura articolata, vera, che gestisca i rapporti con il proprio pubblico. I ruoli devono essere ben chiari. La società non può delegare funzioni proprie a una parte della tifoseria, come l'organizzazione delle trasferte, la vendita dei gadget e a tutti quei meccanismi di autofinanziamento che portano all'appropriazione di un territorio".











