Alle radici della crisi Sampdoria: quale futuro e che valore per una rosa di prestiti e scadenze?
Il futuro societario è un rebus, col rischio del fallimento che non è certo da tener fuori considerazione. E in tutto questo, con una classifica che nonostante il punticino di Lecce è sempre più traballante, c'è anche da considerare un altro aspetto: che patrimonio tecnico ed economico ha la Sampdoria in vista della prossima stagione? Stagione finita per Emil Audero ma con 800mila euro di stipendio e un contratto fino al 2026 sarà quanto meno un asset da provare a cedere in estate.
I soldi dai riscatti
Soldi che entreranno anche dall'addio di Wladimiro Falcone al Lecce visto che il club salentino ha diritto di riscatto a 3,5 milioni, controriscatto in favore della Samp a 4,75. Esercitarlo vorrebbe dire provare poi a cederlo con maggior introito ma anche questo è un progetto non al momento tra le priorità delle povere casse blucerchiate e lo stesso dicasi per Kristoffer Askildsen: diritto di riscatto fissato a 2.5 milioni di euro e controriscatto a 3.5 milioni.. Incasserà 2,5 milioni dall'obbligo del Colonia per Julian Chabot, 1,8 dal Napoli per Bartosz Bereszynski, dovrà discutere con l'Hellas Verona per Fabio Depaoli, col Palermo di Valerio Verre (riscatto e controriscatto), col Torino di Ronaldo Vieira, in caso di salvezza sempre più probabile la Salernitana riscatterà Antonio Candreva, idem l'Empoli Francesco Caputo. La Fiorentina ha già prenotato Abdelhamid Sabiri per 2 milioni circa, ma quali altri asset potrà vendere? E' chiaro che con lo spettro della B davanti, andranno considerati molti fattori.
Una rosa da rifare. Ma serviranno investimenti
Tutto chiaramente vincolato alla salvezza del titolo sportivo e del futuro del club, che sia ancora miracolosamente Serie A o che la Sampdoria come questo campionato sta raccontando scivoli in B, la rosa sarà da rifare. Perché c'è un numero di prestiti senza fine in rosa, questa squadra è stata costruita con speranze, problemi societari e titoli temporanei. Harry Winks, Alessandro Zanoli, Emirhan Ilkhan, Koray Gunter, Michael Cuisance, Bruno Amione, Sam Lammers, Mehdi Leris, Jeison Murillo, Martin Turk, la lista di quelli che andranno, più quelli che, tra contratti in scadenza (Fabio Quagliarella, Jesé, Marios Oikonomou, Tomas Rincon, Bram Nuytinck), sono destinati a lasciare. Una rosa intera da ricostruire che necessita investimenti.






