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Napoli, Allegri: "De Bruyne? Straordinario! Scudetti chiacchierati? Qui per restituire..."

Napoli, Allegri: "De Bruyne? Straordinario! Scudetti chiacchierati? Qui per restituire..." TUTTOmercatoWEB
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Antonio Gaito
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Antonio Gaito
Oggi alle 12:29Serie A
La conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico del Napoli, Massimiliano Allegri, live su Tmw

E' il giorno della conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico del Napoli, Massimiliano Allegri. L'evento, nella cornice d'eccezione del Teatro San Carlo, inizierà ufficialmente alle 11.30 e ad affiancare il tecnico ci sarà anche Aurelio De Laurentiis. Come di consueto, potete seguire la conferenza stampa in tempo reale su Tuttomercatoweb.com

11.38 - Arrivano ADL, il ds Manna, l'ad Chiavelli, il vice-presidente Edo De Laurentiis e Allegri, può iniziare la conferenza stampa

Mister, Napoli s'è abituata a vincere e cerca consacrazione in Europa. Cosa può portare al Napoli? Ha avuto contatti anche con la Figc?
"Buongiorno a tutti, per me è troppo tutta questa presentazione. E' la prima volta che mi capita, ringrazio il presidente. Il Napoli da quando c'è il presidente da 17 anni solo una volta è stato fuori dall'Europa, ha fatto 10 anni di Champions e 6 di Europa League. Negli ultimi 2 anni ha vinto Scudetto, Supercoppa, eredito una squadra che sicuramente è abituata a lavorare, Conte ha dimostrato tutto il suo valore in carriera, sono fortunato, è già la seconda volta che mi capita di ereditare la squadra di Antonio, speriamo sia di buon auspicio. Avere fortuna è importante nella vita... Sarà importante lavorare con serietà, professionalità, soprattutto cercare le basi per arrivare a marzo come dico sempre lì si decidono le stagioni, restare in tutti gli obiettivi Campionato, Champions, Coppa Italia sarebbe importante, da domani iniziamo, per me un'avventura meravigliosa, una città pazzesca, ho sentito subito l'affetto, una città passionale, sono molto contento. Sulla federazione non ho avuto alcun contatto, ho parlato col presidente e già anni fa sono stato vicino. Sono felice di lavorare con lui, con tutto il Napoli".

C'è sempre discussione tra il gioco ed il 'corto muso'. Che Napoli vedremo?
"Il calcio è opinabile, tutti ne parlano, è lo sport più bello al mondo, è imprevedibile. I moduli, i sistemi, abbiamo una rosa importante, forte, ha avuto successi negli ultimi anni ed è importante continuare il lavoro. Ho giocatori che possono giocare con più sistemi, l'importante è avere entusiasmo e voglia di raggiungere gli obiettivi con sacrificio e lavoro e credo come ho detto di ereditare una squadra che ha queste qualità".

Nonostante tanti successi, Napoli rappresenta il riscatto dopo la delusione col Milan? Ha già valutato la rosa con Manna?
"Non è questione di rivincita, ci sono annate che finiscono in un certo modo. Sono dispiaciuto per come è finita l'anno scorso, colgo un attimo l'occasione per ringraziare chi ha collaborato con me al Milan, è stata una stagione intensa. Vincere o raggiungere gli obiettivi non è semplice, perciò partiamo sapendo che nulla è scontato nonostante gli ultimi successi. Domani è un'altra stagione".

4 giocatori da cui ripartire? Che opinione ha su Lukaku e De Bruyne?
"Ho imparato da un vecchio allenatore, fino a quando non vedo e alleno i giocatori dare giudizi da fuori è sempre molto difficile. Me la porto dietro, da domani ci conosceremo, i valori sono importanti, loro arriveranno il 5 agosto, prima arriveranno McTominay e Lang, partiamo con chi è a disposizione per iniziare il lavoro".

Le parole di Cardinale quando ha presentato Amorim dicendo che abbiamo 'un tecnico che gioca per vincere e non per non perdere', non le trova una mancanza di rispetto?
"Non commento assolutamente le parole della proprietà. Ripeto, posso solo ringraziare chi mi ha supportato in tutto l'anno. Poi purtroppo siamo dispiaciuti per il mancato obiettivo, ma inizia un'altra annata, bella da vivere, abbiamo tre competizioni e partiamo con grande entusiasmo".

Al Milan voleva Hojlund, lo ritrova qui. Che tipo di attacco sarà? Cosa si aspetta per rinforzarlo?
"Al mercato ci pensa la società, lavoriamo a stretto contatto, quando avrò visto tutta la squadra darò delle valutazioni e vedremo cosa mancherà. Con il direttore ed il presidente parleremo di come poter migliorare. Una collaborazione importante, nel calcio di oggi la sfida è di essere competitivi e sostenibili, la squadra è già forte, poi vedremo cosa fare. Al mercato ci pensa il club. Hojlund, sono contento di allenarlo, l'anno scorso l'ho scansato, quest'anno l'ho preso (ride, ndr)". 

Mister, era emozionato per questa presentazione. Ha tanti esterni offensivi, pensa ad un tridente?
"L'ho detto prima, con la rosa che ho posso giocare con più sistemi di gioco, ma se ho molti esterni a disposizione giocheremo con gli esterni (ride, ndr). Sull'emozione è normale, è il teatro più antico del mondo, del 1737, è un'emozione, poi davanti ad una platea così. Un po' di emozione è normale, sono molto contento, ma conta iniziare il lavoro al meglio". 

In Champions obiettivo almeno i playoff, quanto è cambata rispetto alle sue finali?
"E' cambiata nella testa, io quest'anno torno dopo 3 anni senza partecipare, quando è cambiato il format però già dal primo anno c'è stato un adattamento e tante favorite si sono qualificate all'ultima giornata ed alcune uscite. Già l'anno scorso le grandi si sono adattate diversamente, prima c'erano due grandi, una media ed una di quarta, su quello non è cambiato, ma giocando 8 partite hai possibilità di recuperare".

Per ADL, il divario tra la Serie A e gli altri campionati può essere colmato?
"Non c'è una differenza calcisticamente parlando, ma di impostazione legislativa da paese a paese. La differenza è con le leghe americane, di qualsiasi sport. Noi continuiamo con un calcio non gestito da noi, che dovremmo essere i padroni, ma di istituzioni che si arricchiscono sulle nostre spalle e delle altre leghe. In Italia come in Inghilterra ci sono più squadre di un certo standing e interesse, il problema è sempre economico, anche lì dove fatturano tantissimo, tre volte quanto fatturiamo noi, chiudono il bilancio in rosso e quindi il calcio non funziona per una serie di motivi. Ma tutti in Europa siamo marionette al servizio di Uefa e Fifa, chi effettivamente si arricchisce sono loro, se vedete i bilanci... non è neanche possibile studiarli con i professionisti del caso".

Conte il primo giorno recitò numeri difensivi su cui lavorare, lei sa già dove mettere mano sul gioco?
"Ripeto, fino a quando non vedo i giocatori ed iniziamo con il ritiro a Dimaro non posso assolutamente dire... dei numeri sono inconfutabili, come ha detto Antonio, dei numeri offensivie difensivi, la classica differenza reti che si usava 60 anni fa, ora non è di moda, ma è più larga e più è facile arrivare agli obiettivi. Più si accorcia, se ne fai 60 e ne prendi 50, è difficile arrivare nelle 4 o vincere un campionato".

Lei sarà l'allenatore del centenario, ha più emozioni o responsabilità?
"Con entusiasmo, responsabilità, emozione, viene solo una volta, per fortuna ci sono io sulla panchina ed è motivo di orgoglio. Tutti dobbiamo mettere qualcosa in più per fare in modo che quando finirà il campionato, forse il 30 maggio, dovremo aver raggiunto degli obiettivi e aver vinto dei trofei". ADL interviene: "Ti auguri la finale di Champions visto che hai parlato del 30 maggio (ride, ndr)".

Quale sarà la sua gestione dei portieri? Sceglierà un titolare?
"Il Napoli ha due ottimi portieri, sono importanti, su 60 partite anche chi ne gioca 15 ed è il secondo, anche se non è così, è importante perché sono gare che determinano. Sicuramente ci saranno delle gerarchie, ci sarà un primo ed un secondo. Ma questo lo vedrò durante i ritiri".

Per il ds Manna, Vergara firmerà un lungo contratto.
"Buongirono, sì, Antonio in un momento di difficoltà ha dimostrato valori identitari importanti, formato dal Napoli, ha dato lustro alla nostra identità. Ha valori sani, un giocatore importante, ha sposato un progetto lungo e quest'anno proseguiamo, nulla di più di quanto già previsto, l'ha solo guadagnato sul campo".

Mister, lei ha sempre fatto ampie rotazioni e lanciato dei giovani. Replicherà a Napoli?
"Quando hai stagioni così importanti con tre competizioni è normale che la rosa deve essere tutta in grado di giocare, tenere alto il tasso tecnico in campo,  ci sarà bisogno di tutti, ci saranno momenti di difficoltà poi da gestire".

ADL l'ha definita aziendalista, cosa ne pensa? Ci si rivede?
"Ringrazio il presidente per aver confermato questa cosa, sono anni che vengo definito così, per alcuni è un'offesa, per me è un complimento. L'allenatore deve gestire il patrimonio della società ovvero i giocatori, portare risultati, e nel calcio di oggi come diceva il presidente la vera sfida in Italia nelle difficoltà rispetto agli altri paesi è di cercare di essere competitivi ma allo stesso tempo sostenibili, con l'allenatore in simbiosi con la società. Quindi mi fa piacere essere aziendalista".

Le sue esperienze ultime con Juve e Milan si sono chiuse in maniera poco esaltante. Cosa trova a Napoli come club e progetto di diverso?
"Alla Juventus l'ultima esperienza l'abbiamo conclusa vincendo la Coppa Italia, se non sbaglio perché ho perso un po' la memoria, al Milan la cosa buffa ed il calcio è così, siamo stati tra le prime 3 dalla seconda alla 37esima e siamo stati fuori solo alla prima e l'ultima e l'ultima è quella che conta, e mi dispiace perché da quando alleno è la prima volta fuori dalle prime 4 e non lo nego me lo sono portata dietro". "ADL: "Speriamo te la dimentuchi in fretta (ride, ndr)", Allegri: "Infatti mi dà la possibilità di allenare una squadra forte e di rifarmi".

ADL in conferenza con Conte disse che senza infortuni avrebbe rivinto lo Scudetto. Lei avrà la stessa rosa, anche dei rientri, per il presidente dunque lei può vincere. Con Conte però 58 e 59 gol fatti, si dedicherà alla produzione offensiva per poter vincere? Lei era in campo nella retrocessione peggiore della nostra storia e ci ha tolto 2 scudetti chiacchierati, ritiene di dover restituire qualcosa alla città?
"Sono venuto apposta per restituire (ride e applausi del teatro, ndr). La rosa è forte, bisogna lavorare, poi ogni anno è diverso, Antonio ha fatto due anni straordinari, ora è un'altra annata". 

Sugli infortuni e poi Conte scelse dei claim, tipo 'amma faticà', lei parla di serenità, ci ha pensato?
"Non ci ho pensato e mi scuso (ride, ndr), da giocatore e da allenatore ho imparato che ogni anno è diverso, quanto accaduto può accadere al contrario, Le due annate sono state diverse sugli infortuni, poi stando fuori è impossibile giudicare ed è anche irrispettoso, domani valuteremo il tutto e programmeremo al meglio. Fino al 20 settembre per la prima sosta nazionali, poi inizierà la vera stagione con gare ogni 3 giorni ed è il bello, il Napoli da tanti anni è nell'habitat della Champions". 

Troisi definì il suo nome Massimiliano scostumato, ritiene che un po' di scostumatezza o cazzima sia necessaria?
"Sì, la cazzimma, una sana follia, sono necessari, ti aiuta anche nella vita in generale. E' un anno importante, il centenario, tutti dobbiamo avere una responsabilità in più".

Quale crede sia la collocazione tattica più idonea per De Bruyne?
"Fatemelo allenare e vedere, poi dopo... sicuramente sa giocare discretamente bene al calcio ed è già un vantaggio. Poi vediamo quando arriva". ADL: "Te lo chiedono perché De Bruyne si lamentò di come lo impiegava Conte", Allegri: "Fino all'infortunio è stato importante per il Napoli, Conte lo utilizzò in maniera congeniale, poi è da fuori, bisogna essere dentro. All'andata a Milano fece una buona gara, è un giocatore straordinario". 

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