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Baggio torna sull’addio alla Fiorentina: “Non lo volevo, ma mi sentivo colpevole e piansi tanto”

Baggio torna sull’addio alla Fiorentina: “Non lo volevo, ma mi sentivo colpevole e piansi tanto”TUTTO mercato WEB
© foto di Andrea Pasquinucci
Niccolò Righi
domenica 10 maggio 2026, 14:08Serie A
Niccolò Righi

Nella lunga intervista concessa al Corriere della Sera in cui ha ripercorso la propria carriera, Roberto Baggio ha raccontato anche il suo periodo da infortunato ai tempo della Fiorentina: “Per mesi non incassai gli assegni dello stipendio della Fiorentina perché mi vergognavo. Non riuscivo ad accettare l’idea di guadagnare senza poter lavorare, senza poter dare qualcosa in cambio. Così mettevo gli assegni nel cassetto. Mi tornava in mente mio padre, la sua faccia, la sua voce quando diceva che i soldi non meritati portano sfortuna. Per me il lavoro è sempre stato legato alla dignità”.

Il Divin Codino è tornato anche sul travagliato addio e l’approdo alla Juventus: “Firenze si ribellò. Al ritiro azzurro di Coverciano arrivai nascosto nella volante della polizia, per non farmi riconoscere dai tifosi viola ai cancelli. Piangevo come un bambino. Si sentivano passare le ambulanze dirette verso la sede della Fiorentina, dove gli scontri durarono tre giorni. Sentivo un dolore lancinante per tutta quella rabbia e quella sofferenza. Non avevo mai voluto la cessione, ma mi sentivo colpevole”.

Quando tornò da avversario ci fu un gesto passato alla storia: la sciarpa viola raccolta e messa sul collo: “Era un gesto di rispetto, di amore verso quella squadra che aveva creduto in me nonostante tutti gli infortuni. Il rigore che non tirai? Calciò De Agostini, che era il rigorista prima del mio arrivo”.

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