Cagliari, il focus dopo dodici giornate di campionato
Dopo dodici giornate di campionato il Cagliari occupa la terz'ultima piazza della classifica con 9 punti. Uno score che non può soddisfare la piazza e la stessa squadra rossoblù, ma che, considerate le grosse difficoltà delle prime partite, possono essere considerati un buon punto di (ri)partenza.
IL VERO VALORE AGGIUNTO. Il merito della resurrezione non può che portare un solo nome: Claudio Ranieri. Il tecnico di Testaccio aveva avvisato che le difficoltà sarebbero state tantissime, ma era altrettanto sicuro che la squadra sarebbe riuscita a rialzare la testa. Alcune gare (vedi Firenze ed in casa contro la Roma) avevano lasciato presagire al peggio, eppure c'era la convinzione che sarebbe bastata una sola scintilla. Ranieri ha avuto ancora ragione, in barba a chi lo definiva un cosiddetto bollito.
GLI STRUMENTI IN MANO A SIR CLAUDIO. In fase di mercato sono stati commessi diversi errori, ma Ranieri ha saputo fare di necessità, virtù. Benedetti e decisivi i recuperi di Mancosu e Viola, che hanno dato brio e verve alla manovra. Le giocate di questi due senatori sono state artefici della rinascita. Soprattutto Viola, dato un partenza in estate e tormentato da guai fisici, ha dato qualità, leadership e personalità.
I GIOVANI. Ranieri non si è fatto scrupolo di lanciare alcuni elementi che stanno puntualmente ripagando la sua fiducia: da Luvumbo, a Oristanio, passando per Prati, un gruppo di ragazzi che hanno fame.
COSA MIGLIORARE. Come diceva l'avvocato Agnelli "una cosa fatta bene, può essere fatta meglio". Ranieri sa bene che c'è ancora tantissimo lavoro da fare, soprattutto in fase difensiva, dove le distrazioni sono ancora tante. La gara contro la Juventus ha dato ulteriore conferma di poca concentrazione sulle palle inattive.






