Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 12 aprile

Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 12 aprileTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Alessio Alaimo
Oggi alle 02:08Serie A
Alessio Alaimo

CONTE E LA NAZIONALE: “NON HO DATO DISPONIBILITÀ, A FINE ANNO PARLERÒ CON IL NAPOLI”. TORINO, CAIRO SUL FUTURO DI D’AVERSA: “NE STO PARLANDO CON PETRACHI”. UDINESE-ZANIOLO, AVANTI INSIEME -

“Io non ho dato la disponibilità di niente”. Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato così dello scenario che lo vorrebbe sulla panchina della Nazionale, ai microfoni di Rai Radio 1, dopo il pareggio con il Parma di ieri: “Ho un altro anno di contratto con il Napoli, poi a fine anno parlerò con il presidente. Interpretate bene le mie parole, se poi devono essere strumentalizzate non ne parlo più”.

D'Aversa chiama, Cairo risponde. "La società mi ha scelto ragionando su un discorso di tre mesi, ma nella mia volontà c'è quella di aprire un discorso con il club", aveva detto il tecnico dopo la vittoria contro il Verona. Un successo che ha fatto ipotecare la salvezza ai granata, scacciando i cattivi pensieri definitivamente. E del futuro del tecnico ha parlato il presidente del club, Urbano Cairo, a Sky.

Queste le sue parole: "D'Aversa confermato? Ne sto parlando con il ds Petrachi e parleremo con l'allenatore. Non è ancora stata presa una decisione ma sta facendo bene e siamo contenti di lui".

Non è soltanto il campo a tenere banco in casa Roma. Tra infortuni e tensioni interne, emerge con forza anche la questione legata al futuro di Lorenzo Pellegrini, diventata centrale nelle riflessioni di Gian Piero Gasperini. Il tecnico, già alle prese con un’infermeria affollata – dopo gli stop di Mancini, Wesley e Koné si è fermato anche Pellegrini per una lesione al flessore della coscia destra – ha ribadito come “continua l’emergenza”. Ma oltre all’assenza del capitano, a preoccupare è soprattutto la situazione contrattuale ancora irrisolta.

Gasperini non ha nascosto il proprio punto di vista, difendendo apertamente il giocatore: ha lodato il suo “comportamento serio e il coraggio di metterci la faccia”, arrivando a porre la sua permanenza come una condizione importante anche per il proprio futuro. Un messaggio chiaro alla società, accompagnato da un monito preciso: “Prima di privarti di quello che hai, devi capire quello che metti”.

Sul fronte rinnovo, però, tutto resta fermo. “Questa situazione prosegue da inizio anno. Non si è affrontata prima, quindi è rimasta uguale”, ha sottolineato l’allenatore. Il club, dal canto suo, mantiene una linea attendista, proponendo al giocatore un ingaggio ridotto – da 6 a 3 milioni – e lasciandolo di fatto davanti a una scelta: accettare o partire. Un equilibrio fragile che, tra campo e scrivanie, rischia di complicare ulteriormente il presente giallorosso. A riportarlo è La Repubblica.

Rivoluzione in vista in casa dell'Inter. La prossima estate si preannuncia calda in casa nerazzurri, fra giocatori in uscita e chi sarà chiamato a rimpiazzarli. Se per centrocampo e attacco andranno fatte diverse riflessioni, è ormai sicuro che il reparto arretrato sarà sensibilmente ritoccato. Diversi giocatori infatti hanno una carta d'identità che spinge a non pensare ad ulteriori rinnovi di contratto.

Fra questi c'è Matteo Darmian. Classe 1988, ha un contratto in scadenza al prossimo 30 giugno e ci sono già squadre che si stanno informando sulla sua situazione.

In particolare ce ne sarebbe una proveniente dalla Serie A: il Torino. I granata avrebbero già avanzato una proposta verbale all'entourage del difensore per capire se ci sono i margini per un ritorno di Darmian. Il Torino ci starebbe pensando seriamente, con il giocatore che al momento sarebbe però del tutto concentrato sul presente e sullo scudetto da centrare con l'Inter.

Nicolò Zaniolo a San Siro è stato il migliore in campo nella sfida che ha visto l'Udinese imporsi 3-0 sul Milan. Non è andato a segno, è vero, ma è stato lui a ispirare i primi due gol. La rete dello 0-1, l'autogol di Bartesaghi dopo un tiro cross di Atta, è figlia di un coast to coast del numero 10 bianconero che ha fatto più di 40 metri palla al piede per poi - una volta al limite dell'area avversaria - sterzare e servire al centrocampista francese il pallone da cui è nato il vantaggio. Classica palla pennellata al centro, invece, la rete del raddoppio. Un cross col mancino alle spalle del difensore su cui Ekkelenkamp s'è avventato coi giri giusti per battere un incolpevole Maignan. "Siamo una squadra forte, siamo giovani e vogliamo crescere. Giocando così possiamo mettere in difficoltà ogni squadra del campionato, abbiamo grandissima qualità. C'è mancata solo un po' di continuità con le piccole", ha detto il calciatore al termine del match.

Zaniolo nel post-gara ha poi parlato anche di Nazionale. All'ultimo giro è stato uno dei grandi esclusi, a posteriori una scelta sbagliata dell'ex CT: "Non ho mai nascosto che la Nazionale era un mio obiettivo e lo sarà sempre. Ci sono persone che fanno delle scelte, bisogna rispettarle. Spero che la chiamata arrivi presto, l'Italia è una delle migliori nazionali al mondo e anche se sta vivendo un momento difficile bisogna sempre supportarla".

Ma quale sarà il futuro di Zaniolo? L'Udinese che a inizio stagione ha definito l'operazione col Galatasaray a ridosso della chiusura della sessione di calciomercato ha tutta l'intenzione di riscattarlo. Il club friulano lo scorso 3 settembre versò tre milioni di euro nelle casse della società di Istanbul per portarlo a Udinese a titolo temporaneo e adesso ha due modi per acquistare il suo cartellino: o pagando cinque milioni di euro ma lasciando al Galatasaray il 50% su una eventuale futura rivendita, oppure pagando direttamente dieci milioni di euro. A giudicare dalla stagione di Zaniolo, difficilmente la società friulana opterà per la prima opzione...

REAL MADRID, PRONTO A TORNARE TONI KROOS. UNION BERLINO, PANCHINA AD UN TECNICO DONNA -


Toni Kroos è pronto a tornare a casa. Secondo l'indiscrezione clamorosa del quotidiano AS, il club blanco rimpiange il suo faro di centrocampo, ritiratosi ormai da due anni a questa parte e vorrebbe riportarlo nel club in un'altra veste. La sua presenza sarebbe un boost ineccepibile per un futuro luminoso.

Logicamente non nei panni di calciatore, con la scelta presa - ancor prima di salutare anche la Germania negli ultimi Europei - di appendere gli scarpini al chiodo nel giugno 2024. Ma il ruolo che spetterebbe all'ex centrocampista tedesco di 36 anni all'interno del Real Madrid resta ancora ignota, secondo il media spagnolo. Si tratterebbe comunque di un ritorno rivolto alla prossima stagione, la decisione sarebbe già stata presa dai vertici della società delle merengues. Perché una figura come quella di Kroos valorizzerebbe qualsiasi cosa da lui toccata, al di là dell'incarico che gli verrà assegnato.

Il rapporto con il club e con Florentino Pérez è stato ed è eccellente. Né durante la sua carriera da calciatore in attività, né al momento del congedo, tantomeno ora che è lontano dalla quotidianità del centro sportivo del Real. Per la precisione sarebbe stato lo stesso presidente a scommettere sul ritorno di Kroos, che non ha perso tempo e ha avviato dei progetti personali come un'accademia di calcio a Boadilla del Monte. Mentre nelle ultime settimane è passato due volte da Valdebebas con alcune delle sue squadre per affrontare il Real Madrid. Accolto a braccia aperte da ogni addetto ai lavori presente, di qualsiasi categoria. Perché Toni è e rimane un punto di riferimento nella storia del club.

È una decisione storica quella presa dall’Union Berlino: dopo aver perso con l’Heidenheim ed aver esonerato l’ex tecnico Steffen Baumgart, il club tedesco ha scelto di affidare la propria panchina a Marie-Louise Eta fino al termine della stagione. Si tratta della prima donna nella storia che guiderà un club maschile nei top-5 campionati europei.

"Sì, chiaramente possiamo parlare di mancanza di rispetto". Nessun giro di parole per Valentin Rongier, centrocampista del Rennes ma ex giocatore dell'Olympique Marsiglia che in un'intervista rilasciata a Le Média Carré ha rivelato i retroscena del suo addio forzato dal club dei Phoceens la scorsa estate.

Il 31enne francese, dopo sei anni trascorsi all'ombra del Velodrome, si è visto costretto a fare i bagagli e andarsene dall'OM optando invece per firmare con il Rennes, attualmente quinta forza della Ligue 1 alle spalle di Lilla e prima ancora Marsiglia stesso. Ma Rongier non dimentica: "Dal momento in cui per 6 anni hai sempre dato tutto, non hai mai detto una parola fuori posto, hai rappresentato i valori del club, hai spesso risposto ai giornalisti quando le cose non andavano... È il mio lavoro, ok, ma avrei voluto un altro addio... dall'oggi al domani non ho più avuto notizie, il nulla".

Un'accusa forte nei confronti della dirigenza - con Mehdi Benatia direttore sportivo -, ma ha rincarato la dose anche con un altro retroscena, con l'allora allenatore Roberto De Zerbi che invece insistette per trattenerlo al Marsiglia: "Sono rimasto un po' deluso e triste per come è finita. Perché, in tutta umiltà, penso che avrei meritato qualcosa di meglio". Una delle ragioni principali che avrebbe portato alla rottura sarebbe stata la richiesta di un aumento di stipendio: "In questa industria del calcio l'aspetto umano passa davvero in secondo piano, è un universo senza pietà (...) puoi finire fuori dai radar molto rapidamente".

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile