Cremonese, Giampaolo: "Se resto? Non è il momento. Qualche rammarico ce l'ho"
Marco Giampaolo, allenatore della Cremonese, ha presenziato in conferenza stampa dopo la sconfitta per 1-4 che ha sancito la retrocessione all'ultima giornata di Serie A. Diretta testuale a cura di TMW: "Se resto? Sai... adesso bisogna rispettare i tempi. Dopo questo epilogo, non questa sconfitta... merita un discorso a parte. Dopo il percorso fatto adesso abbiamo bisogno di metabolizzare e recuperare, per avere la serenità necessaria per le valutazioni del caso. Il club è forte, ha la capacità di ripartire e magari fare meglio in futuro. Per questo dico che non è il momento, bisogna metabolizzare questo risultato negativo".
È successo quanto previsto ieri. Il Como è super forte, ha le capacità di metterti in crisi, ma il rimpianto qual è?
"Il Como è di un altro livello. Sempre difficile impostare una partita contro il Como: se lo vai a prendere alto hanno la qualità di uscire dal pressing; se lo aspetti, portano tantissimi uomini nella tua metà campo. Lo sapevo. Mi aspettavo un Como in palla, forte, a dettare i ritmi. Non è una squadra italiana che calcola. Non era la partita ideale per noi, però l'abbiamo dovuta giocare, sperando che potesse crearci la possibilità. Alla luce dei fatti partita proibitiva, poi siamo rimasti in 10... e se rimani così è difficilissimo. Ti consegni. Il rigore? È parso un po' generoso...".
Retrocessione più rovinosa della storia della Cremonese. Com'è possibile chiudere con 22 punti?
"Noi per salvarci avremmo dovuto fare 15 punti da quando siamo arrivati. In 9 partite 15 punti sono tantissimi. Oggi è così, la classifica dice questo. Ma con la Lazio...? Non sarebbe bastato comunque, bisognava fare un ruolino da Champions. La quota salvezza quest'anno si è alzata tantissimo. Quando non riesci a centrare l'obiettivo non devi cercare spiegazioni o alibi. Questa è una squadra quantitativamente forte, non qualitativamente. Caratteristica che ci ha fatto fare punti ma non è bastato. Con me comunque non hanno buttato via un allenamento, sono stati disciplinati. Magari abbiamo perso una partita di troppo, ma i calciatori si sono sempre comportati bene".
Ha già parlato con la squadra?
"Ho salutato la squadra, li ho ringraziati per quello che mi hanno dato. Lo riconfermo. Come perdi e come vinci, è il modo che fa la differenza. Non conosco le situazioni".
TMW - Grassi espulso, per quale ragione? Cos'ha detto all'arbitro Maresca?
"Probabilmente perché ha protestato. La cosa che si deve evitare sono le espulsioni successive. Però capisco anche, se il sangue ribolle ci sta la reazione. Cosa abbia detto? Non lo so...".
Se si volta indietro, cosa pensa?
"Qualche rammarico ce l'ho. Questo percorso introspettivo lo faccio di default: si poteva fare un punto a Cagliari. Si poteva vincere a Torino, pareggiare con la Lazio. Avremmo comunque dovuto fare 15 punti da quando sono arrivato".
23.35 - Finisce la conferenza stampa.











