Damascelli torna sul Balogun-gate: "La Fifa come l'Urss. Mai spiegato il motivo della scelta"
Sulle colonne de Il Giornale il noto giornalista Tony Damascelli torna sulle polemiche rivolte alla FIFA dopo il caso Balogun: "Dice Infantino che la commissione disciplinare è indipendente, infatti è così indipendente che i suoi 17 componenti non sono stati né consultati, né informati della decisione presa. Bene le motivazioni della sentenza che non sono state rese pubbliche, la Fifa non ha voluto rispondere alle domande".
Sulle tante ombre della FIFA, continua: "La situazione è peggiorata come conferma Joseph Weiler, costituzionalista statunitense che, a capo dell'Istituto Universitario Europeo di Firenze, dopo il terremoto e l'arresto a Zurigo dei dirigenti Fifa, nel 2016 fu chiamato da Infantino per far parte della nuova commissione di governance, l'organismo di controllo Fifa. Dopo un anno 4 membri della commissione presentarono le dimissioni, era stata violata la loro indipendenza di giudizio, dice Weiler".
Poi cita le parole di Weiler: "La Fifa non è l'Onu, è un'azienda privata, finanzia le federazioni che sono sottomesse, non ha un organo di controllo esterno, si controlla da sola se non le piace una regola la cambia. L'Unione Europea potrebbe punirla, può avviare una indagine, FIFAgate continua, la Fifa è come l'ex Unione Sovietica".






