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Cesar Peixoto: "Conceicao gran tecnico. Sa ancora come far male alla Juve"

ESCLUSIVA TMW - Cesar Peixoto: "Conceicao gran tecnico. Sa ancora come far male alla Juve"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Marco Conterio
martedì 09 marzo 2021 10:41Serie A
di Marco Conterio

Cesar Peixoto, che in carriera ha avuto maestri importanti come Jorge Jesus e José Mourinho e che si ispira al calcio di Pep Guardiola, è uno degli allenatori più promettenti del Portogallo. Quarant'anni, per Tuttomercatoweb.com racconta il suo ex compagno di squadra ai tempi del Porto dove ha vinto da calciatore una Champions e una Uefa, Sergio Conceicao. Oggi, infatti, è tempo di Europa e della sfida tra i Dragoes e la Juventus dopo il 2-1 dell'andata. "Sergio è un competitivo come era da giocatore. E' esigente, bravo tatticamente, lavora tanto a livello offensivo e le sue squadre segnano molto. Ha grande concretezza: il Porto ha qualità, è organizzata, pressa tanto in fase di costruzione avversaria".
Come in occasione dell'errore di Bentancur all'andata.
"Esatto. Si è visto nella gara contro la Juventus: pressa alto e induce l'avversaria all'errore. E poi sa concedere il fianco all'avversaria e andare in transizione: gioca tante palle in verticale, è forte nell'attacco della profondità. Tatticamente studia la squadra. Ha il suo DNA ma si abitua all'avversario, fa dei ritocchi a seconda di chi sfida".
Che gara si aspetta?
"Mi aspetto un Porto a due facce: che pressa alto ma che faccia delle transizioni rapide. Quando la Juve ha palla bassa in impostazione allora alto ad aggredire, ma se non dovessero riuscire, allora chiuso per poi andare in verticale con giocatori rapidi come Marega, Corona e gli altri".
All'andata Cristiano Ronaldo è stato impalpabile. Demerito suo o merito del Porto?
"Il Porto è stato bravo a fermarlo collettivamente. La Juve non è riuscita ad appoggiarsi a Cristiano, non è riuscita a dargli palla. Il Porto ha aggredito tanto la Juve e i portatori e tutti insieme. Così facendo, non ha mai lasciato spazi a Cristiano perché non aveva rifornimenti".
Da allenatore giovane, ci racconta che effetto le fa vedere un esordiente come Pirlo sulla panchina della Juventus?
"Pirlo mi faceva impazzire come giocatore. Come tecnico sta iniziando ma non è l'età che fa la competenza. O lo sei o no. Pirlo ha tanta esperienza come calciatore e questo gli ha permesso di iniziare da un club come la Juventus. Le cose non stanno andando molto bene, a volte non tutto va come speri. Col tempo diventerà un allenatore migliore ma ci sono tanti tecnici giovani che fanno cose meravigliose, come Nagelsmann, Amorim. Il problema non è l'età, è la competenza".
Un suo connazionale sta ricevendo elogi per il lavoro a Roma: Paulo Fonseca.
"Fonseca sta facendo un bel lavoro. La squadra gioca un calcio che mi piace. Sta creando condizioni per essere un candidato ai piani alti. La squadra sta crescendo, è sempre più competitiva ma credo che gli serva più qualità nei singoli per essere al livello di Juventus, Inter e ora anche del Milan. La Roma ha un'idea di gioco, si vede, ha giocatori con qualità ma per il salto di qualità serve qualcosa di più a livello di effettivi sul mercato".
Mourinho, Villas-Boas, Espirito Santo, Fonseca, Jorge Jesus, ora Conceicao, Amorim e non soltanto. Il Portogallo è forse il paese degli allenatori.
"Noi allenatori portoghesi siamo curiosi. Vogliamo imparare sempre di più, vogliamo fare sempre di più. Studiamo, impariamo, siamo organizzati. Siamo professionali, crediamo nelle nostre squadre tecniche: la forza del tecnico è lo staff, tutti lavorano nella stessa direzione. Il tecnico portoghese si adatta, studia la cultura del paese, i giocatori, chi hanno, come strutturare al meglio la squadra. Siamo, culturalmente, tecnici pronti e vogliosi di imparare e migliorare. Siamo attenti a ogni dettaglio e questo paga".
Conceicao è pronto per una grande squadra in una grandissima lega?
"Non ho dubbi. Ha fatto un lavoro fantastico al Porto. Il club non stava benissimo ma in tre anni ha vinto due volta la Liga, sta facendo bene in Europa. Ha esperienza come allenatore, come giocatore neanche da dirlo... E' pronto per allenare in ogni lega, è pronto per andare".
E lei? In Portogallo si parla molto bene delle sue qualità...
"Io sto iniziando. Sono ambizioso, organizzato, appassionato. Sto andando passo dopo passo, ho avuto anche l'opportunità di allenare anche in Primeira Liga. Ora sto aspettando, studiando e valutando le migliori opportunità per tornare al lavoro. Anche a me piacerebbe allenare in altri paesi, ma... Passo dopo passo, giorno dopo giorno".

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