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Fiducia nei giovani, orgoglio e questioni di curriculum: Baldini ha portato la sua schiettezza in Nazionale

Fiducia nei giovani, orgoglio e questioni di curriculum: Baldini ha portato la sua schiettezza in NazionaleTUTTO mercato WEB
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Simone Bernabei
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Simone Bernabei
Oggi alle 15:45Serie A

Schietto, diretto, sincero. Come suo solito. Silvio Baldini ha fatto il Silvio Baldini anche in Nazionale, nella sua prima conferenza stampa da commissario tecnico azzurro. Sarà lui a guidare la squadra nelle amichevoli con Lussemburgo e Grecia. “Credo che per allenare la Nazionale Italiana ci voglia un certo curriculum. E io questo curriculum non ce l’ho. Credo nel merito, non nei colpi di fortuna”, ha spiegato a chi gli chiedeva se nutriva ambizioni di conferma dopo queste due partite. Un sanissimo realismo, in attesa di capire cosa potrà fare sulla panchina dell’Under 21 all’Europeo e alle Olimpiadi.

Il ragionamento si è poi spostato sulle sue scelte, sui tanti giovani e giovanissimi portati a Coverciano per l’occasione, lasciando fuori tutti o quasi i big. Di fatto, solo 4 dei presenti facevano già parte del giro: Donnarumma, Palestra, Pisilli e Pio Esposito. Un segnale forte anche in ottica futura. “Chi arriverà dopo di me deve sapere anche quale è il lavoro dell'Under 21”, ha spiegato. Quindi una spiegazione più tecnica: “Dov'è il vantaggio nel comprare un giocatore di 39 anni invece che trovarne uno nel vivaio? Fino a quando non ci saranno persone serie a capo di squadre italiane sarà un problema”.

E poi c’è l’orgoglio. Quello personale di rappresentare il proprio paese. Ma pure quello che devono mettere in campo i giocatori, oggi, domani e sempre con la maglia azzurra sulle spalle: “Le amichevoli in Nazionale non esistono, ti confronti con altre Nazioni. Anche se non c'è in palio nulla, ti giochi l'onore. L'orgoglio non lo devi mai dimenticare”.

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