Fiorentina-Hellas 2-0, le pagelle: finalmente Ikoné! Montipò contro tutti, ma non basta
FIORENTINA (a cura di Dimitri Conti)
Terracciano 6,5 - Sostanzialmente inoperoso per ottanta minuti, poi arriva anche il tempo di salvare su Kallon, così da risultare a suo modo importante per l’ottenimento del risultato finale.
Venuti 6,5 - Determinato e intraprendente, nel primo tempo arriva anche vicino al gol. Più ordinata l’interpretazione della ripresa e, nonostante qualche piccola incertezza, risulta più che sufficiente.
Quarta 7 - Viste le enormi lacune lasciate in difesa dagli infortuni, Italiano ha bisogno di un punto di riferimento cui appoggiarsi. Di un leader. E l’argentino ne indossa i panni con estrema naturalezza.
Ranieri 6 - Alla seconda presenza stagionale, forse la partita più difficile da giocare dall’inizio della stagione, non si fa sorprendere. Porta a casa un’onesta sufficienza e limitando con efficacia i problemi.
Biraghi 5 - Unica nota negativa del match a tinte viola. Non tanto per il complesso della sua prestazione, nella quale rischia e soffre poco, ma per un altro rigore sbagliato. In altri contesti può essere letale.
Amrabat 6 - Uno dei due grandi ex della partita, l’utilizzo in una mediana a due ne riduce il protagonismo in impostazione, tenendolo più attivo nel fare filtro. Finisce in anticipo per via di un problema fisico. Dal 50’ Bonaventura 6,5 - Appena entrato in campo scarica una cannonata sulla quale Montipò deve superarsi. Punto di riferimento per gli altri.
Mandragora 6,5 - Si divide efficacemente il reparto di centrocampo con Amrabat, alternandosi in fase d’impostazione. Lavora benino da filtro, conclude al meglio regalando a Gonzalez la palla del 2-0.
Ikone 7 - I suoi nove mesi di Firenze l’hanno spesso proposto quale oggetto del mistero, ma oggi no. Lancia i segnali tanto attesi da Italiano e tifosi, trovando il primo gol al Franchi con una serpentina delle sue. Dal 66’ Gonzalez 7 - Il pubblico di Firenze saluta con entusiasmo e calore il suo ritorno in campo, lui ricambia con il gol che chiude il match. Facile, ma ci si deve essere.
Barak 6 - Nella sfida al suo più recente passato viene alzato nella posizione di trequartista: seppure non brilli particolarmente, è fastidioso per le letture difensive scaligere. Sul lungo va un po’ a calare. Dal 79’ Duncan sv.
Sottil 6 - Si riprende un posto da titolare e ha voglia di far capire a tutti il perché. Accelera con una certa regolarità sulla corsia sinistra: qualche buon pallone offerto in mezzo, altri in cui poteva far meglio. Dal 66’ Saponara 6 - Non proprio al centro di ogni manovra, il momento del suo subentro coincide con un progressivo arretramento. Ma non si nasconde.
Kouame 6,5 - Non è un centravanti unico di ruolo, ma oggi è chiamato a farlo. E, nonostante attimi di caos, mette in campo l’energia e l’imprevedibilità che servono alla Fiorentina, guadagnando pure il rigore. Dal 79’ Cabral sv.
Vincenzo Italiano 6,5 - Ha l’obiettivo di scacciare il grigiore e per arrivarci cambia modulo, varando il 4-2-3-1 e l’utilizzo di Kouame da prima punta. Primo tempo di ottima fattura, ripresa un po’ più conservativa anche per fisiologico bisogno e per la tensione della posta in palio. Ritrova finalmente i tre punti che mancavano da un mese, potrà approcciarsi alla sosta con una serenità ritrovata.
HELLAS VERONA
Montipò 7,5 - Nel bene e nel male, è il grande protagonista del primo tempo del Franchi. Il radente di Ikoné sbuca all'ultimo dalla selva di gambe assiepate in area, ma non per questo è completamente esente da colpe. Prodigioso sul rigore di Biraghi: bravo a indovinare l'angolo e a opporsi alla battuta del capitano viola. Si ripete dopo l'intervallo su Bonaventura: il migliore dei gialloblù.
Hien 5,5 - Una delle lezioni più dure del master in difesa al quale si è sottoposto dal suo arrivo in Italia. Paradossalmente si esalta quando difende a campo aperto: l'esuberanza fisica è già spiccata, deve migliorare nelle letture.
Günter 5,5 - Al pari di Hien, sale un po' di tono nell'arrembaggio finale. Ma è una scossa tardiva: quando la Fiorentina preme sull'acceleratore, anche lui finisce nel tritacarne.
Coppola 4,5 - Incassa una meritatissima fiducia, ma oggi non c'è: sverniciato da Ikoné in occasione del vantaggio viola, irruento e ingenuo nella trattenuta veemente su Kouamé che provoca il rigore poi fallito da Biraghi. Dal 46' Dawidowicz 5,5 - Si perde Nico Gonzalez sul raddoppio viola.
Depaoli 5 - Sorpresa di giornata insieme a Hrustic: l'esuberanza di Terracciano è una ventata d'aria fresca, ma oggi Cioffi ritiene sia più saggio affidarsi ad un giocatore maggiormente rodato. Peccato che il duello con Sottil sia impari: altro passo, altra velocità, altra brillantezza. L'ex Cagliari imperversa su quel lato quando ha modo di cambiare passo.
Ilic 5 - Siamo ancora lontani dagli standard delle stagioni scorse. Oggi si ha la sensazione che assolva un compito che non rientra nelle sue corde: si sporca, dà una mano in ripiegamento, ma fodera gli artigli di gommapiuma.
Tameze 5,5 - Con lui Cioffi cerca maggiore propulsione in zona centrale, a costo di sacrificare un uomo d'ordine come Veloso, che si accomoda inizialmente in panchina. Il diktat è lineare: strappare e bypassare la pressione avversaria, quanto più possibile. Quando prova a farlo si ritrova circondato da maglie viola: lui non è ancora brillantissimo, ma il rifornimento dei compagni è rivedibile. Dal 54' Veloso 6 - Rimette un po' d'ordine, ma non spezza l'equilibrio.
Lazovic 5,5 - Torna nella zona di comfort dopo due passaggi sulla trequarti. Pomeriggio complicato: le difficoltà di Coppola lo costringono a rinculare ripetutamente, e sulla mancina non sfonda quasi mai il muro eretto da Venuti.
Hrustic 5 - Alla vigilia Cioffi aveva invocato maggiore pulizia tra le linee, il suo debutto da titolare si inserisce in questo solco. Sulla carta, quantomeno, perché alla prova del campo finisce inghiottito nel vortice viola. Dal 60' Verdi 6 - Imbucata geniale per Kallon, che avrebbe potuto sfruttarla meglio.
Lasagna 5,5 - Per un tempo intero è l'unico elemento di disturbo per la difesa della Fiorentina: non è un caso che la sola occasione prodotta dai veneti prima dell'intervallo rechi il suo marchio. Il problema di fondo riguarda l'incompatibilità con i compagni di reparto: le sue fiammate riscaldano per qualche istante l'atmosfera, ma senza carburante non possono divampare. Dal 55' Kallon 6 - Il suo ingresso regala vivacità, anche se spreca l'occasione più ghiotta di tutta la gara per l'Hellas.
Henry 5 - La sua forza è l'incisività nel gioco aereo: venendo meno questo fattore, finisce sostanzialmente disinnescato. Insacca l'unico filtrante recapitatogli dalla trequarti, ma è in evidente offside. Dal 70' Djuric 6 - Ha poco tempo per incidere: procura un brivido a Terracciano con un colpo di testa che non gli riesce per un soffio.
Gabriele Cioffi 5,5 - Repetita iuvant: questa squadra ha ritrovato riferimenti in difesa, è più compatta rispetto alla débacle contro il Napoli, ma l'attacco continua ad essere troppo poco pungente. La svolta può arrivare da Verdi, Hrustic (nonostante l'opacità di oggi) e... Kallon.






