Il Verona e 2 punti separano il Como dall'Europa. Perrone, naso rotto: quando si opera
Mancano due punti al Como, però l'Europa è vicina. "Bisogna fare quel pezzettino in più", ha detto Cesc Fabregas all'antivigilia del match contro l'Hellas Verona, perciò per ambizioni della proprietà del club e del suo allenatore l'unico obiettivo perseguibile sarà la vittoria. Espugnare il "Bentegodi" tuttavia non è una passeggiata (Atalanta ko, Juventus stoppata) e gli scaligeri - al netto della retrocessione matematica tiranna - saranno rinvigoriti nell'orgoglio dal pareggio ottenuto all'Allianz Stadium la scorsa giornata di Serie A.
"Nessuno vuole perdere una partita per perderla. Sei triste e dispiaciuto perché sei retrocesso ma nessuno ci regala niente. In un blocco basso con la Juventus hanno creato contropiedi, poi si sono difesi tutta la partita", il monito di Fabregas in conferenza stampa. Servirà la giusta attitudine, di chi ancora mastica un po' amaro per lo 0-0 strappato dal Napoli al Sinigaglia, mentre Maxi Perrone stringerà i denti.
Il metronomo di centrocampo del Como sarà in campo dal primo minuto contro il Verona, nonostante il colpo incassato da De Bruyne che gli ha causato un occhio nero e la rottura del naso. Per ora l'argentino di 23 anni proseguirà con una maschera protettiva, ma al termine della stagione si sottoporrà ad intervento chirurgico per risolvere il problema.











