Inter, Chivu "ufficializza" il rinnovo: "Resto più di Marotta? Se non perdo 3 partite di fila, forse..."
"Resto all'Inter più di Marotta? Se non perdo tre partite di fila, forse…". E' un Cristian Chivu sorridente e scherzoso quello che ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport della stagione e del rinnovo di contratto, che dovrebbe essere ufficializzato già nella giornata di oggi. Parlando della stagione, il tecnico rumeno ha ammesso: "C'è stato un momento in cui ho temuto l'esonero, soprattutto dopo i ko con Udinese e Juventus. La svolta? Io non ho mai avuto tempo per guardarmi indietro, ho sempre pensato alla partita successiva".
Arrivato tra le macerie di una stagione conclusa con zero titoli e il flop in finale di Champions contro il PSG, con 13 partite da professionista in carriera, il merito di Chivu è stato soprattutto quello di farsi seguire fin da subito dalla squadra: "Di fronte ai ragazzi voglio essere un uomo, non una figura autoritaria. In un club può anche venire il miglior allenatore del mondo, ma se il gruppo non lo accetta è inutile. Probabilmente, ho convinto con la mia umanità, con le parole, col lavoro che conta molto di più del tirare pugni sul tavolo".
Certo, nel percorso non tutto è stato rose e fiori: ci sono stati anche degli errori. Come l'uscita dalla Champions per mano del Bodo: "Avremmo dovuto e potuto far meglio - ammette Chivu - ma fa parte del processo durante la stagione. Si parla troppo di quella coppa ma dobbiamo accettare la nostra realtà. Abbiamo ambizione, ce lo impone la storia, ma dobbiamo affrontare la Champions passo dopo passo. Ci sono club che spendono mezzo miliardo di euro per vincerla e poi non ce la fanno. Cosa cambia ora? Sarà più difficile. Dobbiamo essere bravi a trovare nuovi stimoli, la stessa mentalità, ad evolversi, ad uscire dalla comfort zone e ripartire da zero".











