L'incontro con Gravina, le nuove regole e le mosse di Barnaba: Sampdoria, il punto sul futuro
La clessidra scorre. Il tempo sta per finire. La Sampdoria, con il pareggio di ieri contro lo Spezia, ha salutato seppur non aritmeticamente la Serie A. La squadra di Stankovic in campo ha l'obiettivo di concludere la stagione in maniera dignitosa onorando campionato, maglia e tifosi. E' fuori dal terreno di gioco, dietro la scrivania, invece dove le attenzioni sono concentrate. La situazione economica del club è molto complessa e lo spettro del fallimento e della conseguente ripartenza dalla Serie D è sempre più nitido. Al momento è in corso la composizione negoziata, procedura aperta lo scorso marzo per tentare di risanare i tanti debiti del club. L'unica alternativa sarebbe rappresentata dal finanziere e attualmente socio di minoranza Alessandro Barnaba.
L'incontro con Gravina
Nella giornata di venerdì la FIGC ha aggiornate le norme federali, le NOIF, adeguandole al nuovo codice civile della crisi di impresa introdotto nel 2019. A margine del Consiglio Federale, il CdA blucerchiato ha incontrato il presidente Gabriele Gravina per capire i margini di manovra. L'unica soluzione, come ha spiegato anche l'ex patron Edoardo Garrone in una lunga intervista ai colleghi di Telenord, sarebbe proprio quella legata a Barnaba ma ovviamente andava capito se questa nuova proposta, la terza in ordine di tempo, del co-founder di Merylin Partners potesse scontrarsi o invece venisse ammessa dal regolamento del massimo organo calcistico.
Le prossime mosse
Come dovrebbe muoversi Alessandro Barnaba se dovesse tentare l’acquisto della Sampdoria? E’ la domanda che si pongono molti tifosi. Secondo il nuovo regolamento innanzitutto deve essere interrotta la composizione negoziata, mossa che spetta solo ad Eugenio Bissocoli nel caso in cui questo iter non porti alla risoluzione della crisi, e procedere con la liquidazione. L'acquirente dovrà presentare tutte le documentazioni necessarie per la riacquisizione del titolo sportivo, con l'iscrizione al campionato di Serie B dove però non potrà beneficiare del paracadute, onorare i debiti sportivi passati e presentare una fideiussione da 100 milioni per garantire l’assolvimento dei contratti in essere fino. Il tutto deve essere fatto il 5 giugno. Un giorno prima della fine naturale della composizione negoziata. Una vera e propria lotta contro il tempo.






