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Turati, il ritorno allo Spezia: "Angelozzi è la mia garanzia, vogliamo ricostruire"

Turati, il ritorno allo Spezia: "Angelozzi è la mia garanzia, vogliamo ricostruire"
Luca Bargellini
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Luca Bargellini
Oggi alle 18:53Serie C
Marco Turati si presenta come nuovo allenatore dello Spezia: il caso Catanzaro, il legame con Italiano e la voglia di ricostruire

"Sono molto contento di essere qui, è una delle piazze che più mi è rimasta nel cuore, dove ho vissuto delle emozioni forti". Un pizzico di emozione negli occhi per Marco Turati, che torna nella sala stampa dello stadio 'Picco' a distanza di oltre cinque anni. Tutto nuovo rispetto alla sua ultima avventura, quando faceva parte dello staff di Vincenzo Italiano, portato a La Spezia da Guido Angelozzi e protagonista della promozione in Serie A e della successiva salvezza.

Le prime parole da allenatore

"Sono un allenatore molto passionale, essere qui con voi mi evoca ricordi bellissimi - si legge sulle colonne di cittadellaspezia -. Spero vivamente di rivivere quelle emozioni. Ho scelto lo Spezia perché era una scelta facile, naturale, conosco la maggior parte delle persone con cui lavorerò e mi fido di loro. C'è un progetto serio, tutti vogliamo riportare entusiasmo", ha raccontato il tecnico. A introdurlo è stato lo stesso ds Guido Angelozzi: "Marco torna a casa dopo essere stato con noi nella meravigliosa stagione della Serie A. Cercavamo un allenatore che conoscesse l'ambiente, dal primo giorno che mi sono insediato ho pensato a lui. Ha avuto un attimo di défaillance andando in un'altra società ma l'abbiamo portato a casa. Sarà un valore aggiunto, è un allenatore giovane ma con esperienza".

Il caso Catanzaro

Proprio la situazione con il Catanzaro aveva creato un'impasse nelle ultime due settimane, che l'allenatore ha voluto chiarire: "Nel momento in cui ho scelto lo Spezia non avevo altro per la testa, sono un po' rammaricato perché mediaticamente si è fatto un po' di casino per la mia scelta finale, ma quasi tutte le notizie uscite sono infondate. C'è stato un interessamento forte del Catanzaro, che ringrazio molto perché hanno una società forte e dirigenti forti, con calciatori che hanno sfiorato la Serie A. Purtroppo non siamo riusciti ad andare d'accordo, la scelta Spezia è stata tutta naturale perché per me significa veramente tanto e sono molto contento di essere qui".

L'eredità di Italiano

Forgiato dagli anni di lavoro con Italiano, con cui si è separato prima del passaggio dell'ex tecnico aquilotto al Bologna, molto del calcio dell'attuale allenatore del Besiktas si potrà ritrovare anche in Turati: "Il rapporto con Vincenzo è speciale, va oltre il campo. Siamo stati bravi e fortunati a lavorare con le persone giuste, abbiamo avuto l'opportunità di mettere in pratica le nostre idee di calcio. Vincenzo è un maestro, un martello che non lascia niente al caso e in questo mi ritrovo. Quel primo anno allo Spezia mi lascia emozioni incredibili, venendo qui ho rivissuto le emozioni di quell'annata".

Il modulo e l'identità di gioco

Sul calcio che si prospetta per lo Spezia 2026/2027, Turati ha spiegato: "Mi ritengo un passionale, sono sempre molto carico anche se fuori dal campo sembro una persona mite. Penso che gli ingredienti per fare bene siano l'aggressività e la voglia di sacrificarsi per il bene comune. Parlare di sistemi di gioco è abbastanza complicato, il calcio è movimento e noi ci muoveremo molto in mezzo al campo. Partiremo da una base che può essere un 4-2-3-1, poi ci adatteremo alle nostre caratteristiche e a quelle degli avversari. Ma l'importante sarà l'atteggiamento, vogliamo una squadra aggressiva e propositiva".

La necessità di ricostruire

Un'annata che non sarà semplice dopo la retrocessione, come sottolineato dallo stesso tecnico: "Dovremo essere bravi a ricostruire. Quando c'è una retrocessione non è mai facile, ci vorrà del tempo non solo per la gente ma anche per noi. Per adattarsi a questa categoria la caratteristica principale deve essere la personalità. In questa categoria in tanti sono abituati alla guerra, dovremo farci trovare pronti". Sul mercato, Turati ha speso parole di ringraziamento per il lavoro della dirigenza: "Voglio ringraziare il direttore perché in pochissimo tempo ha già messo 7-8 calciatori di assoluto valore. Abbiamo 15 giorni di ritiro, valuteremo tutti ma vogliamo gente super motivata. Nel calcio l'età conta veramente poco, abbiamo scelto questi calciatori perché ci crediamo. Bright può fare molto bene qui, poi nella vita si deve sempre dimostrare".

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