Le pagelle della Fiorentina - Un Italiano detta legge in Svizzera, Barak porta tutti a Praga
Risultato: Basilea - Fiorentina 1-3 dts (aggr. 3-4)
Terracciano 6 - In avvio di partita è il Basilea a rendersi più minaccioso, ma senza riuscire ad arrivare a impegnarlo in tutto il primo tempo. Poi Amdouni lo batte e non ha colpe, per il resto deve fare pochino.
Dodo 6 - In difficoltà, anche mentale, nella mezz'ora inaugurale del match ma nel quarto d'ora conclusivo del primo tempo la sua prova cresce. Fino all'ultimo istante del match mantiene un ottimo livello agonistico.
Milenkovic 7 - Stravince il duello individuale contro Augustin, cui non concede mezza situazione pericolosa. Sovrumano nei duelli aerei, non lascia un centimetro attaccabile agli avanti elvetici. Sui suoi migliori livelli.
Igor 4 - Dopo un discreto primo tempo, in cui però viene ammonito, si rende autore di un errore concettuale abbastanza incredibile che spalanca la strada all'1-1 di Amdouni. Italiano non gli dà un'altra possibilità. Dal 56' Ranieri 6,5 - Neanche il tempo di sistemarsi dietro al posto di Igor che si vede costretto all'ammonizione. Nonostante il peso del giallo, rimane composto e si fa notare per diverse ottime chiusure.
Biraghi 7,5 - Ha il mancino caldo e si vede: le occasioni viola del primo tempo arrivano tutte da lui o quasi, come sull'angolo per Gonzalez. Butta dentro palloni golosi a profusione, poteva aver fatto un poker d'assist.
Castrovilli 6 - Si è conquistato un posto al St. Jakob Park grazie alle ottime prestazioni recenti, nella serata di Basilea è chiamato a spendersi in entrambe le fasi e risulta poco lucido quando arriva negli ultimi metri. Dal 122' Mandragora sv.
Amrabat 7 - Il peso della fase difensiva a centrocampo è quasi tutto sulle sue spalle. Qualche errorino tecnico in partenza, da sottolineare però il lavoro senza palla. Per come ha coperto meriterebbe un monumento.
Bonaventura 7 - In conferenza stampa ha parlato chiaro, invitando alla partita di carattere. Lo mette tutto dentro nei 105 minuti della sua serata: guida imperterrito anche quando non ha più forze, lascia il campo stremato. Dal 105' Barak 7,5 - Aveva una particolare voglia di raggiungere la "sua" Praga e certifica quest'ambizione con la zampata decisiva. Porta lui la Fiorentina in finale di Conference.
Gonzalez 8 - Atteso da molti al varco in quanto giocatore più pagato nella storia della Fiorentina, l'argentino prende le misure di testa e poco dopo insacca lo 0-1. Riporta avanti i viola nella ripresa, poi difende pure.
Cabral 5 - Grande accoglienza: gli ex tifosi non hanno scordato tutti i suoi gol svizzeri. Probabilmente l'avranno ringraziato anche quando è uscito dal campo: di rado aveva creato ed era entrato così poco nel vivo. Dal 91' Jovic 4 - Non fosse successo davvero, alla prova della vista, si faticherebbe a credere che riesca a cestinare tutte quelle occasioni in così poco tempo. Stava per compromettere la qualificazione in finale.
Brekalo 5 - Il croato è la mossa inattesa di Italiano, che soddisfa le numerose richieste alzatesi dall'ambiente. Scelta a sorpresa che non paga: rimane in campo solo nel primo tempo, combina poco o nulla. Quindi esce. Dal 46' Ikone 5,5 - Approccio molto negativo con l'incontro, per mezz'ora buona risulta un oggetto estraneo alla manovra viola. Procede meglio con il passare dei minuti e l'aumentare della stanchezza generale.
Vincenzo Italiano 7,5 - Due grandi sorprese in formazione, Castrovilli e Brekalo. La Fiorentina è chiamata alla rimonta ma parte molto male, subendo le transizioni del Basilea. Dopo quasi mezz'ora di sofferenza ecco la gioia con Gonzalez e il totale è riequilibrato nel primo tempo. A inizio ripresa, un pesante imprevisto: Igor buca e lancia Amdouni verso l'1-1 che eliminerebbe i suoi. Ma la Fiorentina non ha alcuna intenzione di mollare e si riporta avanti, trovando l'emozionante sorpasso a pochi istanti dalla fine. Rimonta completata, nella maniera più godereccia: detta legge in Svizzera.






