Mancini: "Boskov ci chiamava m***e. Alllenatori come le minigonne? Vero e tuttora attuale"
L'ex commissario tecnico della Nazionale italiana, Roberto Mancini, è intervenuto dal palco del Festival della Serie A a Parma, ricordando anche due leggende del calcio come Boskov e Vialli. Di seguito le sue dichiarazioni raccolte da TMW:
Boskov diceva che tu e Vialli andavate a letto con il pigiama della Samp. Ma era vero o una metafora?
"Ci andava vicino, sapeva che facevamo tante cose con i colori della Samp, per cui poi diceva che quello era il pigiama, diciamo dunque che era vero. 10 anni nella stessa stanza? Perché ad un certo punto ha iniziato a russare e abbiamo chiesto il divorzio (ride, n.d.r.). La nostra coppia in campo? Il merito era di Mantovani e della sua lungimiranza".
Boskov diceva che gli allenatori sono come le minigonne: un anno li uso, quello dopo le butti in armadio.
"È così ed è ancora attuale. Il primo giorno ci disse: voglio tutti senza barba e pronti per l'allenamento. Pensammo: "Ma chi è arrivato?". Ci aveva fatto pensare che potessimo davvero diventare il Real Madrid".
Vi chiamava "merde"?
"Ogni tanto gli scappava, quando perdevamo". Mancini poi fa l'imitazione di Boskov dal palco.
È vero che vi ha detto "merde tornate in camera" quando gli avevi chiesto di cambiare albergo?
"Corretto. Era un ritiro estivo a Londra, ma l'albergo era assurdo. In camera c'erano i letti sporchi. Dissi che dovevamo cambiare. E lui: 'Come facciamo a cambiare albergo?'. Chiamai il presidente e lui ci fece cambiare albergo. Ma lui era d'accordo".






