Marotta: "Avevo aspettative diverse su Paratici. Per lui è stato fondamentale incontrarmi"
Tra i tanti argomenti trattati da Giuseppe Marotta nell'intervista in cui ha parlato di passato, presente e futuro, c'è anche un riferimento a Fabio Paratici, con cui ha lavorato alla Sampdoria e alla Juventus, senza però lasciarsi nel migliore dei modi: "È un caro ragazzo, una persona che come me ha grande passione verso questo mondo e questo calcio. Ognuno dai propri amici e dai propri collaboratori ha delle aspettative, probabilmente ero io che avevo messo aspettative diverse su di lui, non si sono realizzate, ma non ho niente da rimproverargli. Ha deciso di prendere la sua strada, va bene, non ho assolutamente astio, spero che possa con l'esperienza vissuta dare un contributo a questo movimento, soprattutto al mondo italiano, che ne ha molto bisogno".
Quanto Paratici deve della sua carriera a Marotta?
"In chiaro che per Paratici la circostanza favorevole di avermi incontrato è stata fondamentale. Quando lo presi a fare l'osservatore della Sampdoria era un giocatore del Brindisi, non è che arrivava da un'esperienza… E lo presi dopo che avevamo già vinto la Serie B, poi è cresciuto perché è appassionato, competente e molto bravo".











