Meno di 24 ore a Italia-Irlanda del Nord: chi sono i nostri avversari. Solo due in prima divisione
Ci siamo quasi, ancora qualche ora e l'Italia affronterà faccia a faccia quello che di recente è ormai divenuto un vero e proprio spettro, un fantasma contro il quale combattere, oltre gli avversari: i Mondiali, che gli Azzurri hanno mancato nelle ultime due edizioni.
Il primo ostacolo si chiama Irlanda del Nord, domani sera alle ore 20:45 a Bergamo. Ma che selezione affronterà l'Italia? Proviamo a fare le carte alla squadra guidata da Michael O'Neill, una compagine non troppo nota alle nostre latitudini. Anche perché al suo interno vanta un numero limitato di atleti di prima divisione. Di questi, tra l'altro, quei pochi militano tutti in Premier League.
Erano sei i giocatori di Premier League dei quali poteva far uso l'Irlanda del Nord, ma il numero si è prosciugato fino al presente, che ci dice come solamente due di loro faranno parte della spedizione anti-Italia di domani sera. E questi sono Trai Hume, difensore del Sunderland che ha parlato in conferenza stampa con il suo ct, e il suo compagno di reparto Justin Devenny, in forza al Crystal Palace. Il gruppo di 'quelli della Premier' tra i nordirlandesi può essere esteso fino a Kieran Morrison, che però con il Liverpool ha raccolto qualche spezzone nelle coppe nazionali, stando in forza più che altro alla squadra B.
Ce ne sarebbero stati altrettanti di profili di Premier per l'Irlanda del Nord, ma hanno dovuto dare forfait, per motivi differenti. Un infortunio ha messo fuori gioco la stella, Conor Bradley del Liverpool, già diverso tempo prima delle convocazioni (il suo nome non è mai stato presente, difatti), così come c'è un problema fisico anche dietro al recentissimo abbandono di Dan Ballard, difensore del Sunderland al cui posto O'Neill ha convocato Tom Atcheson del Blackburn, serie cadetta. Il terzo era un baby talento, Chris Atherton del Chelsea, ma lo hanno 'scippato' i vicini della Repubblica d'Irlanda, che lo hanno nazionalizzato.











