La storia di Andrea Lai, italiano finito a vedere un match in Nord Irlanda per Football Manager
C'è una storia di amore per il calcio senza confini che sta facendo il giro del mondo e che vede come protagonista un italiano. È la storia di Andrea Lai, 39enne di Imola e fruitore assiduo di Football Manager, il videogioco manageriale sul calcio più conosciuto al mondo, e della conoscenza virtuale avvenuta di una realtà lontanissima da quella della sua quotidianità, che lo ha spinto nello scorso fine settimana a prendersi un aereo e sobbarcarsi un viaggio di 2000 chilometri circa, per andare a sostenere la causa del piccolo club nordirlandese con cui da videogiocatore era riuscito a vincere tutto, il Coleraine Football Club, dell'omonima cittadina del Regno Unito.
Sette anni fa è iniziato il salvataggio con il Coleraine, il tempo nel mentre di innamorarsi perdutamente di quella piccola realtà nordirlandese. Tanto da diventarne un vero e proprio tifoso, prima virtuale e poi in carne ed ossa. Sì, perché sabato scorso Andrea Lai era allo stadio The Showgrounds, dove ha potuto assistere dal vivo alla sentitissima sfida di alta classifica contro il Glentoran, vinta 6-2 dalla sua squadra del cuore, che si è assicurata così il 2° posto in classifica e di partecipare ai turni preliminari di qualificazione alla prossima edizione della Conference League.
Il tutto sotto gli occhi del tifoso speciale giunto fin lassù dall'Italia, che ha poi potuto anche conoscere di persona i protagonisti della sua squadra, dato che gli è stato concesso di addentrarsi negli spogliatoi e di parlare con alcuni calciatori, oltre che con l'allenatore - quello vero - Ruaidhri Higgins. Lo stesso Lai ha poi parlato a BBC Northern Ireland dell'esperienza che ha vissuto: "Mi sono innamorato di questa squadra amatoriale dopo aver iniziato un salvataggio in Football Manager. Per me è stata un'occasione importantissima, erano anni che pensavo di venire ma non riuscivo a causa della distanza".










