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Monza, Delli Carri: "Volevamo la Serie A a tutti i costi. Fantacalcio? Non creiamo aspettative"

Monza, Delli Carri: "Volevamo la Serie A a tutti i costi. Fantacalcio? Non creiamo aspettative"TUTTOmercatoWEB
© foto di TuttoSalernitana.com
Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
ieri alle 23:51Serie A

In 4 anni al Monza, 14 gol e due promozioni di fila per chi come Filippo Delli Carri è un difensore. La prossima stagione tornerà a calcare il palco della Serie A, da punto fermo dell'undici titolare di mister Bianco. Mentre 12 mesi fa era ancora in Serie C a Padova: “Il mio è stato un percorso particolare. Dall’Under 23 della Juventus mi sono ritrovato in A con la Salernitana e speravo di poter fare qualcosa in più. Invece sono sceso di nuovo in C e da lì è partita la mia vera carriera", ha raccontato in un'intervista a Sport Mediaset.

"Volevamo tornare in Serie A a tutti i costi e ci siamo riusciti. La sconfitta di Mantova ci ha negato la promozione diretta, ma nessuno toglie i 76 punti raccolti in campionato. Nelle stagioni precedenti, avrebbero portato almeno al secondo posto. Non ci siamo abbattuti, non abbiamo mai sbagliato atteggiamento e siamo arrivati lo stesso in fondo con umiltà e perseveranza". Questo l'obiettivo dello spogliatoio biancorosso, che se l'è vista brutta però nel playoff decisivo con il Catanzaro dopo il 2-2 finale. Prima ancora, la semifinale con la Juve Stabia e il pareggio fuori casa firmato dallo stesso Delli Carri. Con tanto di esultanza "alla Simeone", per sottolineare che il gruppo aveva gli attributi: "Ci tengo a chiarirlo: nulla di provocatorio verso i tifosi avversari, solo un gesto motivazionale per panchina e compagni".

Ma il massimo campionato ora fa sognare. "Tornare in A è già una bella rivincita, tante squadre mi hanno sottovalutato nel corso della mia carriera. Restarci sarebbe una sfida ancora più grande, vorrei ribaltare di nuovo i pregiudizi". E chissà se il 27enne continuerà a segnare, come tanto ha abituato il Monza, nonostante il ruolo: "A Padova ci ho preso gusto, è una caratteristica che mi sto portando dietro e dà un qualcosa in più alla squadra, soprattutto quando le cose girano bene. Pronto per il fantacalcio? Vediamo… non creiamo troppe aspettative, dai", la battuta del classe ’99 nato a Torino.

Dal 2017 al 2021 ha militato tra Primavera e Under 23 della Juventus invece: "Mi allenavo con Ronaldo e Dybala, ma il mio idolo è sempre stato Giorgio Chiellini. Un punto di riferimento fin da bambino, era addirittura compagno di mio padre Daniele ai tempi della Fiorentina. Mi ha insegnato tanto, rubavo tutto da lui, a partire dall’atteggiamento. Si è sempre migliorato, anche sul piano tecnico, e questo mi ha ispirato a dare qualcosa in più, anche quando venivo criticato”.

E sui duelli con i massimi capocannonieri della Serie A racconta: "Avevo già affrontato Lautaro con la Salernitana, stavolta mi piacerebbe sfidare Malen: ha letteralmente spaccato la Serie A. L’ambizione è quella di confrontarmi con i migliori". Infine, il confronto con papà Daniele, ex difensore di Torino, Piacenza e Genoa tra le altre, potrebbe entrare presto nel vivo: "Nelle interviste diceva che il paragone tra noi poteva essere fatto solo se avessi raccolto 250 presenze in Serie A. In effetti è vero, ha un curriculum troppo importante. Ma ultimamente forse lo ripeteva anche un po’ per paura, tanti suoi amici venivano a vedere le mie partite e gli dicevano che lo stavo per sorpassare…".

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