Nocentini: "Calafiori, dal Basilea al top del mondo. Gli allenatori italiani tra i più stimati nel calcio"
Luigi Nocentini, viceallenatore del Basilea sotto Lichtsteiner, parla così a TUTTOmercatoWEB.com della grande cavalcata di Riccardo Calafiori, esploso proprio in Svizzera prima di conquistare Serie A, Italia e Arsenal: "Non è il primo giovane che esplode qui, penso a Barry, a Ndoye, più recentemente Athekame, il campionato svizzero sta producendo giovani interessanti. Riccardo l'ho avuto a Genova quando allenava Shevchenko, un ragazzo d'oro che ha vissuto questa esperienza come trampolino di lancio, e che adesso è arrivato al top assoluto, in quella che è la squadra migliore del mondo difensivamente. Con Motta ha fatto un altro step ma è sempre stato predisposto dal punto di vista fisico e tecnico".
Che storia il Thun! In piccolo Leicester...
"Sì dai, una grande sorpresa ma anche un piccolo modello da seguire. Hanno dato grande continuità all'allenatore e già l'anno prima era vicina a salire, poi addirittura la vittoria dello Scudetto, l'ha preso Union Berlino infatti. Identità chiara, una squadra che gioca un calcio verticale e diretto, ha fatto qualcosa di incredibile. Bertone ha fatto un'annata incredibile, ma tanti hanno fatto una stagione indimenticabile".
Farioli, De Zerbi, Lisci, Ancelotti le eccellenze italiane in panchina, in un momento dove il calcio italiano soffre.
"La nostra scuola allenatori è importante, l'ho sempre sostenuto. Noi giovani tendiamo ad andare fuori per fare il nostro percorso, il viceallenatore del Lugano è Salzarulo, all'estero ci stimano e Francesco ha fatto un percorso straordinario, ha fatto 3-4 esperienze incredibili, non so se partendo in Italia avrebbe avuto le stesse chances".
Il tuo futuro?
"Sono sotto contratto col Basilea, ma l'idea di tornare in Italia stuzzica ogni italiano. Sono però aperto ad ogni tipologia di esperienza all'estero, ma il campionato italiano è importante e sarebbe difficile dire di no. Con Lichsteinter sono contento, abbiamo un ottimo rapporto".
Lichesteneir è stato un simbolo della Juve, vi capita di parlarne?
"E' un grande tifoso, ha fatto la storia in bianconero e sta facendo il corso UEFA Pro in Italia, ci piace confrontarci su quello che accade in Serie A. Sicuramente gli dispiace per i risultati attuali, visto che è rimasta fuori dalla Champions e ai suoi tempi vincevano lo Scudetto ogni anno".











