Nsame, Pellegri, Piccoli e Supryaga. La Serie A ancora in attesa di scoprire i suoi nuovi bomber
Per qualcuno sono stati dei colpi, per altri delle scommesse. A gennaio sono tante le squadre di Serie A che sono andate ad intervenire sui propri reparti offensivi: il Venezia ha puntato forte su Jean-Pierre Nsame, attaccante reduce da grappoli di gol ma pure un brutto infortunio con lo Young Boys. La Sampdoria ha scommesso su Vladyslav Supryaga dalla Dinamo Kiev. Il Torino ha rilevato dal Milan, via Monaco, Pietro Pellegri ed il Genoa ha scelto Roberto Piccoli dall'Atalanta. Attaccanti diversi per età e caratteristiche, ma per i quali le aspettative sono ugualmente alte in termini di impatto e gol.
Nella prima giornata dopo i rispettivi trasferimenti, però, i tifosi hanno visto ben poco delle loro qualità: Nsame è entrato in campo contro il Napoli a meno di 15' dal termine senza lasciare traccia. Supryaga ha rilevato l'infortunato Gabbiadini al 35' della sfida contro il Sassuolo per poi uscire al 58', 23 minuti e poche giocate dopo. Destino simile per Pellegri e Piccoli: l'attaccante del Toro ha avuto poco più di 20 minuti a disposizione ma il momento della partita era decisamente complicato. Mentre Piccoli ha giocato oltre mezzora e ha messo a disposizione il fisico al servizio della squadra, senza però particolari risultati anche per colpa dell'inferiorità numerica.






