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Pochi italiani nel Como? Il ds Ludi spiega la strategia del club: "Una critica che capisco poco"

Pochi italiani nel Como? Il ds Ludi spiega la strategia del club: "Una critica che capisco poco"
Tommaso Bonan
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Tommaso Bonan
lunedì 4 maggio 2026, 21:52Serie A

Il futuro di Nico Paz, quello di Fabregas, ma non solo. Il ds del Como, Carlo Alberto Ludi, in occasione del Gran Galà del Calcio ADICOSP ha parlato anche del progetto Como e del tema legato ai pochi italiani valorizzati in prima squadra: "E' una critica che ci hanno mosso tanto ma che capisco poco. Avessimo investito sul mercato italiano, lo avremmo fatto su giocatori già conosciuti. Non abbiamo creato niente. Noi abbiamo comprato fuori dall'Italia - per ragioni diverse da quella finanziaria e metodologica - giocatori già pronti, in Italia facciamo fatica invece a creare quell'anello di congiunzione tra la Primavera e la prima squadra. Noi stiamo cercando di farlo internamente, abbiamo investito sul settore giovanile proprio per quello. Nel rispetto dell'italianità, vogliamo attendere due, tre o quattro anni per avere italiani cresciuti nel nostro settore giovanile e quindi metodologicamente orientati al calcio di Fabregas in prima squadra".

In tal senso, le seconde squadre come le vede? "Molto positivamente, è stata un'iniziativa molto importante, tutti i paesi europei ce l'hanno, tanti giocatori che hanno avuto successo hanno fatto quello step lì, quindi per me è una cosa positiva. Non è ancora una dimensione da Como, ma è una dimensione che il calcio italiano deve perseguire".

Fonte da Roma, Claudia Marrone

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Immagine editoriale di Luca Calamai
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