Ricordate le parole di Buffon su Gattuso? Erano giuste per Chivu (non per l'ex CT...)
C'è una frase che Gianluigi Buffon, ex capodelegazione della Nazionale, ha ripetuto a più riprese negli ultimi mesi in merito alla scelta di Gennaro Gattuso come commissario tecnico. Fin dalla conferenza stampa di presentazione dell'ex CT lo scorso 19 giugno a Roma, Buffon in merito alla decisione della FIGC di esonerare Spalletti per far spazio a Gattuso si è sempre espresso così: "Io penso che non esistano, a questo livello, allenatori tanto più bravi o più deboli. Credo esistano allenatori che si adattano meglio alle esigenze di una squadra. Ci siamo presi delle responsabilità e sarà il tempo a dirci se avremo fatto bene o meno. Se si sbaglierà saremo pronti a fare un passo indietro".
Sono parole che Buffon ha ripetuto fino alla sfida contro la Bosnia, fino alla gara che ha sancito l'ennesimo disastro. Quella della terza mancata qualificazione a un Mondiale e dell'inevitabile passo indietro da parte di tutti. Sono parole che nel caso di Gattuso non hanno pagato, evidentemente, ma che se ci pensate spiegano bene l'andamento del manager classe '80 sulla panchina dell'Inter.
Chi a giugno poteva pensare che Chivu - tecnico con sole 13 partite su una panchina di Serie A - potesse essere l'allenatore giusto per l'Inter vice-campione d'Europa? Pochissimi, quasi nessuno. E il Mondiale per Club sembrava corroborare questa tesi. Poi però la stagione ha raccontato tutt'altro. Chivu forte dei tanti anni trascorsi da allenatore di tutte le squadre giovanili dell'Inter, forte dei nove trofei vinti da calciatore nerazzurro, s'è inserito perfettamente alla guida della prima squadra dell'Inter. Supportato dalla società, ha riportato serenità e dato il via a un nuovo ciclo. Ha sposato appieno l'idea della società di inserire giocatori più giovani e ha accolto a braccia aperte Pio Esposito, suo pupillo in Primavera.
Chivu non era certo l'allenatore col miglior curriculum per raccogliere l'eredità di Simone Inzaghi, ma si sta rivelando il tecnico perfetto per questa Inter. "Ci sono tecnici funzionali in alcuni momenti storici. Rino era la persona giusta in quel momento: è uno empatico, sa creare relazioni, cura il rapporto coi giocatori in maniera autentica e immediata, ha ottime conoscenze tecniche. Sa far emergere il senso di appartenenza, un’idea di gruppo, che è sempre la cosa migliore, quella che ti aiuta a superare gli ostacoli", ribadì Buffon su Gattuso anche a inizio marzo. Una spiegazione che, nel caso della Nazionale, s'è rivelata fallace. E invece spiega benissimo l'avventura di Chivu all'Inter.











