Roma, Ndicka: "Ringrazio i miei agenti. Possiamo puntare alla Champions League"
Il neo difensore della Roma, Evan Ndicka, ha rilasciato un'intervista dopo la firma con il club giallorosso fino al 2028: "Buongiorno a tutti, sono felice di essere qui. Sono un una bella città, in un'ottima squadra. Sono sicuro che lavoreremo bene assieme".
C'è qualcuno che vorrebbe ringraziare in particolare?
“Voglio innanzitutto ringraziare i miei agenti per il grande lavoro svolto, poi ovviamente ringrazio la mia famiglia che mi ha accompagnato per tutta la mia giovane carriera. Se sono qui oggi è merito loro e voglio ringraziarli personalmente”.
C’erano tanti club europei su di lei, che cosa l'ha convinta a scegliere la Roma?
“È vero, ho ricevuto l’interesse di tanti club europei. Ho discusso profondamente con il mio entourage e con la dirigenza della Roma, con il tempo mi hanno convinto della bontà del progetto e delle mie prospettive, che mi sarebbe piaciuta la città e che avrei lavorato con un grande allenatore”.
Ha avuto alcune telefonate con i vertici del club: quanto hanno contato questi fattori nella tua scelta?
“Quando sono state fatte quelle chiamate, ero concentrato sul finale della mia stagione. Mi confrontavo con il mio agente che si stava occupando della trattativa. Avevo ricevuto risposte molto positive da parte della Roma, un riscontro positivo. Il mio agente mi ha illustrato la situazione, ho guardato anche diverse partite della squadra”.
183 presenze con l’Eintracht Francoforte e 12 gol.
“Sì, ho cercato di perfezionare l’aspetto realizzativo, spero di fare altrettanto bene qui”.
Che differenze pensa di trovare in Serie A?
“Penso che le differenze ci saranno di più dal punto di vista culturale, in campo penso ci saranno le stesse esigenze, lo stesso piano partita. Fuori dal campo sarà diverso, ma dentro sarò a mio agio come lo ero in Francia e in Germania”.
A Roma avrà un grande allenatore e una squadra che ha raggiunto obiettivi importanti in Europa.
“Sono sicuro che all’inizio la squadra e l’allenatore mi aiuteranno a inserirmi. Io porterò la mia esperienza nonostante sia molto giovane ancora, porterò la mia esperienza in tutte le competizioni, in coppa e in campionato”.
Se non avesse fatto il calciatore, quale sarebbe stata la sua passione?
“Mi piace molto leggere, mi piace molto la storia. Penso che mi sarei dedicato a quello. Mi piace molto anche l’architettura”.
Roma è una città perfetta allora.
“Ho visitato la città insieme ai parenti, penso che mi troverò bene”.
Non è un amante dei social.
“Sì, pubblico solamente ciò che la gente vuole vedere. Più avanti magari pubblicherò qualche mia foto a Roma”.
Quanto l'hanno aiutata i suoi genitori?
“Da piccolo ero un bambino molto disciplinato, a livello scolastico e anche sportivo. Ho iniziato a giocare a calcio a cinque anni, con il tempo mi hanno insegnato anche il valore del rispetto dentro e fuori dal campo. Non sarò mai riconoscente abbastanza, voglio ringraziarli molto”.
Cosa si aspetta da questa nuova avventura?
“A livello sportivo, la Roma viene da una finale di Europa League. Purtroppo non è andata bene, ma ha dimostrato di essere una grande squadra. Penso che possiamo fare meglio e lottare per un posto in Champions League”.
È un po’ curioso di vivere l’atmosfera dell’Olimpico?
“Sono molto curioso, ho visto che è sempre pieno e che durante le partite c’è una bella atmosfera. È una città che ama il calcio e che vive di calcio. Sono contento di essere qui e spero di essere accolto bene”.
Un messaggio per i tifosi?
(Parla in italiano, ndr) “Ciao tifosi della Roma, sono contento, a presto. Daje Roma”






