Sabelli e gli obiettivi del Genoa: "Il focus deve sempre restare la salvezza. Visto la Fiorentina?"
Al Genoa dal 2022 - con in più una breve parentesi tra settembre e gennaio della stagione 2021/22 - e 123 presenze messe a referto, l'ultima in cui si è esibito in un colpo di tacco da urlo nell'azione del gol salvezza di Ekuban. Il futuro di Sabelli è ancora in Liguria, nei giorni scorsi il terzino ha prolungato il proprio contratto fino al 2028 e oggi ne ha parlato al Corriere dello Sport: "Penso che sia un riconoscimento non tanto per ciò che ho fatto in campo ma per tutto il resto, perché mi sono sempre comportato bene".
Un rapporto speciale con la famiglia De Rossi, con papà Alberto avuto nelle giovanili della Roma e adesso con Daniele, suo allenatore al Genoa: "Per me sono persone speciali. De Rossi lo conoscevo come giocatore perché quando ero nelle giovanili della Roma ci allenavamo con i grandi: lui era informatissimo su tutti i risultati di noi ragazzi. E poi era un allenatore in campo, non avevo dubbi che sarebbe diventato così bravo. Abbiamo un bellissimo rapporto, ci capiamo, sono contento di averlo qui. L’amore che ha per questo lavoro è forte, ha un’aura incredibile. Quando entravo nello spogliatoio della Roma c’erano lui e Totti, oggi i ragazzi del Genoa trovano me e Ekuban, non è proprio la stessa cosa… Ma cerchiamo di trasmettere ai più giovani valori e senso di appartenenza che, ammetto, non sempre vedo nel calcio".
Infine, sugli obiettivi futuri della squadra, aggiunge: "Il primo obiettivo deve essere sempre quello di mantenere il Genoa in A senza patemi. Non bisogna mai abbassare la guardia, avete visto cosa è successo alla Fiorentina? Investi e bastano un paio di cose che vanno male e ti ritrovi nella lotta per non retrocedere. Poi, visto che la nostra è una società in crescita, dobbiamo continuare ad avere l’obiettivo di vincere sempre, ogni partita, partendo da una salvezza tranquilla. Di sicuro, una piazza e dei tifosi così, sempre in 30mila, meritano palcoscenici importanti".











