Stankovic sfida Mourinho: "Lui 1000 panchine, io la prima al Ferraris. Sto zitto e pedalo..."
Dejan Stankovic ha rilasciato una intervista ai microfoni di 'Sky' nel giorno della sua presentazione da allenatore della Sampdoria: "Mi sento molto privilegiato e fortunato nell'essere qui. Sono emozionato perché questo fine settimana ci sarà la prima al Ferraris contro la Roma e un allenatore che rispetto tantissimo, un mio amico".
Mourinho ti ha videochiamato
"Sì, quando ho firmato il contratto José è stato uno dei primi, se non il primo, a chiamarmi. Da lui ho imparato tantissimo, con lui ho scoperto di avere ancora qualcosa in più. Lui ha 1000 panchine, per me sarà la prima a Marassi, cosa posso dire? Sto zitto e pedalo".
Più difficile il triplete con l'Inter o la salvezza con la Sampdoria?
"Sono cose diverse, l'Inter appartiene a un passato che è stato bellissimo. Io però voglio parlare di presente e vivere di presente. Quello che c'è stato lo teniamo dentro di noi, ma quello che succederà farà la differenza".
Cosa serve per salvare la Sampdoria?
"Orgoglio, in una parola. E dentro l'orgoglio c'è tutto: non è impossibile, ma so che sarà difficile. Ci metteremo tutti alla prova, solo così posso andare avanti per trasmettere ai ragazzi la mentalità giusta per vincere. Dico a me stesso testa giusta e pedalare, se lo dico a me stesso tutti mi seguiranno".
Quanto c'è di Mourinho nello Stankovic allenatore?
"Io per fortuna ho lavorato con grandissimi maestri, a partire da Eriksson e a finire con Mourinho. Ma anche Mancini, Mihajlovic, Zaccheroni e poi i ct in Serbia... Da ognuno ho preso qualcosa: non puoi copiare da nessuno, ma da ognuno ho provato a prendere qualcosa. Poi devi mettere il tuo e trovare il modo affinché la squadra ti segua. Alla Stella Rossa abbiamo fatto un percorso importanti, non siamo arrivati in Champions per un passo. In Europa League siamo arrivati una volta ai sedicesimi e un'altra agli ottavi, lì i ragazzi mi hanno seguito e cercherò di portare questa mentalità. Ci servirà, servirà ogni tifoso della Sampdoria e dobbiamo remare tutti nella stessa direzione. Chi non la pensa così, è giusto resti fuori".






