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Caso Ceresoli: il CONI condanna l'Atalanta, 100mila euro al Catanzaro

Caso Ceresoli: il CONI condanna l'Atalanta, 100mila euro al CatanzaroTUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Luca Bargellini
Oggi alle 11:44Serie B
Luca Bargellini

Il Collegio di Garanzia del CONI ha emesso la propria pronuncia sul cosiddetto "caso Ceresoli", stabilendo che l'Atalanta dovrà versare circa 100mila euro al Catanzaro a titolo risarcitorio per l'interruzione anticipata del prestito del giovane difensore Andrea Ceresoli, richiamato alla base nel febbraio 2025. A riportare la notizia è la Gazzetta del Sud.

La storia infinita di un prestito mai decollato
La vicenda affonda le radici nell'estate del 2024. L'8 agosto Ceresoli, classe 2003, veniva ceduto in prestito temporaneo dall'Atalanta al Catanzaro, con accordo valido fino al 30 giugno 2025. L'intesa originaria prevedeva una clausola precisa: qualora il giocatore avesse totalizzato meno di 19 presenze con i calabresi, la società bergamasca avrebbe incassato un premio di valorizzazione da 100mila euro più IVA.
L'esperienza in Calabria, tuttavia, si rivelò poco felice. Sotto la guida tecnica di Fabio Caserta, Ceresoli collezionò appena sette presenze in Serie B, fino alla risoluzione anticipata del prestito il 3 febbraio 2025 con il suo rientro a Bergamo e il reintegro nell'Atalanta U23 in Serie C.

Il lungo percorso tra i gradi della giustizia sportiva
Da quel momento si aprì un lungo contenzioso tra i due club. La Lega Serie B aveva inizialmente riconosciuto all'Atalanta il premio pattuito; il Catanzaro, ritenendo spropositata la cifra a fronte dello scarso impiego del giocatore e della risoluzione anticipata del rapporto, aveva impugnato la decisione. A maggio 2025 il Tribunale Federale Nazionale aveva respinto il ricorso giallorosso, confermando i 100mila euro in favore dei nerazzurri. A luglio la Corte Federale d'Appello aveva però ribaltato il verdetto, annullando il riconoscimento del premio. A settembre 2025 l'Atalanta aveva deciso di rivolgersi al massimo grado della giustizia sportiva, depositando ricorso al Collegio di Garanzia del CONI contro il Catanzaro, la FIGC e la LNPB.

L'epilogo arriva con la sentenza del Collegio di Garanzia, che ha stabilito l'obbligo risarcitorio in capo alla società bergamasca nei confronti del club calabrese per l'interruzione anticipata del prestito. Un esito che ribalta le rivendicazioni economiche dell'Atalanta e chiude una "storia infinita" che secondo alcune fonti aveva già creato tensioni nei rapporti di mercato tra i due club, con l'asse Bergamo-Catanzaro sostanzialmente bloccato nell'ultima sessione di calciomercato.

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