Sampdoria, luglio mese decisivo. Ferrero ha il 49,3% delle azioni e contesta gli aumenti
Entro la fine di luglio diversi appuntamenti dirimenti attendono la società blucerchiata. Oltre a quelli relativi ai ricorsi delle squadre non iscritte in Serie B, che potrebbero portare anche allo slittamento dell’inizio del campionato cadetto visto che l’ultima istanza, ovvero la decisione del Consiglio di Stato, è fissata per il 29 agosto, data in cui andrebbe in scena la terza giornata, la Sampdoria è chiamata anche a discutere del ricorso presentato da Massimo Ferrero.
“L'ex patron sostiene di non avere ceduto i diritti di opzione a Manfredi e Radrizzani e dunque ritiene illegittimo l'aumento di capitale da loro sottoscritto, attraverso il Poc, il 16 giugno. Chiede inoltre di inibire alla società degli investitori, la Blucerchiati, ogni futuro aumento di capitale, che andrebbe anche a diluire ulteriormente la percentuale delle azioni Samp ancora di Ferrero, circa il 49,3% (fonte Ssh). Ferrero potrebbe non fermarsi qui e muovere denunce e azioni di responsabilità al vecchio Cda, a Ienca (nel mirino di Ferrero) e anche alle banche che hanno supportato l'operazione di salvataggio della Samp di Manfredi e Radrizzani. - si legge sul Secolo XIX - I cui legali, come quelli Samp, stanno preparando le memorie, ma senza nessuna preoccupazione. Entro fine mese Manfredi e Radrizzani dovranno sottoscrivere un altro aumento di capitale da 10 milioni, passaggio richiesto anche dal piano di ristrutturazione del debito. Il 27 luglio poi la Sampdoria andrà davanti al Tribunale Federale per il deferimento per il mancato pagamento al 30 maggio dei contributi Irpef e Inps relativi al primo trimestre di stipendi federali. Solo un miracolo potrebbe evitare i due punti di penalizzazione. Tutto tace invece sul deferimento per il mancato pagamento stipendi. In ballo ci sarebbero altri due punti. Il 31 poi prima convocazione dell'assemblea degli azionisti per nominare il nuovo Cda, dopo le dimissioni di Romei e Panconi”.






