Triestina in D, Marino: "Fatto di tutto per ritardare il più possibile il verdetto"
Si chiude nel modo più amaro la stagione della Triestina, che con la sconfitta per 3-2 contro la Pro Vercelli saluta definitivamente la Serie C. Per gli alabardati si tratta del sesto ko nelle ultime sette partite, un rendimento che ha reso inevitabile la retrocessione con sei giornate ancora da disputare.
In classifica la Triestina resta ferma a cinque punti, anche se senza la pesante penalizzazione il bottino sarebbe stato di 28 punti, che avrebbe quantomeno consentito di restare in zona playout. Una stagione complicata fin dall’inizio, segnata da difficoltà societarie, penalizzazioni e numerosi problemi di organico.
Al termine della gara si è presentato in sala stampa il tecnico Giuseppe Marino, che ha analizzato con amarezza la partita e l’intera annata. “Abbiamo iniziato molto sotto ritmo e il vantaggio della Pro Vercelli nel primo tempo è stato giusto. I due gol, però, ce li siamo praticamente fatti da soli”, ha spiegato l’allenatore.
Nella ripresa la squadra ha provato a reagire, arrivando al 2-1 e mettendo in difficoltà gli avversari. “In quel momento eravamo superiori e potevamo riprendere la partita, ma è arrivato l’episodio che ha riportato loro a due gol di vantaggio. Nonostante tutto abbiamo continuato a giocare e abbiamo avuto quattro palle gol nitide, due clamorose con Faggioli e D’Urso”.
Marino ha comunque voluto difendere l’atteggiamento del gruppo: “Questi ragazzi non hanno mai mollato. In realtà i punti conquistati sul campo sono 28, non cinque. È una giornata triste per la storia della Triestina, ma abbiamo dato tutto per rimandare il più possibile questo verdetto”.











