Caso Pergolettese-Triestina. Libertà: "Giocatori lombardi avvicinati da tesserato giuliano"
Come ormai noto, il TFN ha respinto il ricorso del Piacenza circa il rinvio dei playout, che domani prenderanno il via con la Triestina impegnata nel doppio confronto con il Sangiuliano City.
La formazione alabardata è però al centro di un'indagine della Procura Federale, in merito a un presunto illecito per il match contro la Pergolettese. Gara vinta dai giuliani, che hanno evitato la retrocessione diretta in D, toccata al Piacenza.
Sulla vicenda, è tornato il quotidiano piacentino Libertà: "Stando a quanto sta emergendo dall’indagine della procura federale, che ritiene di avere in mano solidi elementi, le prime dichiarazioni rilasciate da due giocatori della Pergolettese sono datate 20 aprile, il giorno prima della presentazione dell’esposto da parte della stessa società tramite Pec, in cui si fa chiaramente riferimento al fatto che alcuni giocatori erano stati avvicinati da un tesserato della Triestina.
Nelle dichiarazioni rese agli investigatori, due calciatori della Pergolettese confermano di aver “ricevuto un messaggio da un tesserato della Triestina”, una richiesta di incontro che uno avrebbe accettato (appuntamento al bar del Supermercato Famila di Crema per un aperitivo), mentre l’altro avrebbe rifiutato, salvo poi trovarlo per caso proprio al centro commerciale. Entrambi i giocatori avrebbero risposto al tesserato triestino che “se la sarebbero giocata fino in fondo”.
Agli atti anche un messaggio di un calciatore del Piacenza a un collega della Pergolettese: “Ma li volete fare o no i playoff?”, in tono definito scherzoso dagli agenti della procura federale".






