Catania, Varrà si presenta: "Nessuno è incedibile, la mia credibilità viene prima"
Un Fortunato Varrà diretto quello che si è presentato per la prima volta davanti ai giornalisti da direttore sportivo del Catania. Nella sala stampa del "Massimino", il dirigente rossazzurro ha affrontato praticamente ogni tema legato al presente e al futuro del club: dal mercato agli obiettivi stagionali, passando per il budget, il nuovo progetto tecnico, il settore giovanile e la filosofia che accompagnerà la costruzione della squadra di Emilio Longo. Ecco le dichiarazioni raccolte da ForzaCatania.com.
Il budget e la prima cessione prima degli acquisti
Sulle risorse economiche a disposizione per il mercato, Varrà non è entrato nei dettagli delle cifre, ma ha rassicurato sulla volontà del club di costruire una squadra all'altezza delle ambizioni: "Il budget sarà quello necessario per affrontare un campionato competitivo. Prima di poter pensare agli acquisti, però, bisognerà cedere diversi giocatori. Non sarà semplice perché il mercato procede a rilento e il salary cap sta creando difficoltà a tante società. In questo momento non posso dire quanti saranno gli arrivi o le partenze, perché prima dobbiamo sistemare la rosa".
Il direttore sportivo ha anche annunciato una prima novità in entrata: "Nelle prossime ore arriverà il primo acquisto. Non è Todisco, questo posso dirlo. Preferisco parlare solo quando le operazioni sono concluse. Potrei raccontare di avere dieci trattative aperte, ma significherebbe vendere fumo. Io voglio comunicare soltanto ciò che è ufficiale".
Il cambio di strategia: età media più bassa e calcio dominante
Uno dei concetti ribaditi con maggiore convinzione riguarda il cambio di strategia voluto dalla proprietà: "Abbiamo cambiato strategia e servirà un po' di tempo perché questo percorso produca risultati. Oggi abbiamo una squadra con un'età media molto alta e uno dei nostri obiettivi principali è abbassarla. Questo non significa costruire una squadra di ragazzini. Vogliamo creare un gruppo con un'età media di 25-26 anni, trovando il giusto equilibrio tra giovani ed elementi di esperienza".
Sull'identità della squadra, Varrà ha aggiunto: "Dobbiamo cambiare modo di pensare. Vogliamo una squadra che, oltre a essere competitiva, sappia divertire chi viene allo stadio. L'idea è quella di proporre un calcio dominante, aggressivo, con personalità. Chi vestirà questa maglia dovrà avere caratteristiche precise e sposare la nostra filosofia".
Gli obiettivi: "Fortissima, ma niente proclami"
Sugli obiettivi stagionali, il dirigente ha evitato proclami: "Per me una squadra competitiva significa una squadra costruita per lottare fino in fondo. Non mi sentirete dire che vinceremo sicuramente il campionato perché sarebbe una responsabilità che oggi non posso assumermi. Però una cosa è certa: a Catania non si viene per fare una passeggiata. Costruiremo una squadra forte, anzi fortissima".
Il rapporto con Longo
Ampio spazio è stato dedicato al rapporto con Emilio Longo, scelto personalmente dal nuovo direttore sportivo: "Il mio rapporto con Longo è diretto, sincero e quotidiano. Ci confrontiamo ogni giorno per molto tempo. Lo abbiamo scelto perché condividiamo la stessa idea di calcio e la stessa visione su come una squadra deve stare in campo. L'allenatore è una scelta del direttore sportivo. È come la moglie: la scelgo io, non gli altri. Se la scelgo io, la responsabilità è mia".
Nessun incedibile: il caso Casasola e Cicerelli
Sul mercato, Varrà ha rivendicato piena autonomia decisionale: "I calciatori li scelgo io, naturalmente in accordo con l'allenatore. Cerchiamo giocatori freschi, funzionali al nostro modo di interpretare il calcio. Non è una critica verso chi c'era prima, perché il Catania ha disputato un buon campionato, ma riteniamo che fosse necessario cambiare strada".
Sul tema degli incedibili, il direttore sportivo è stato netto: "Nessuno è incedibile. Non è un giudizio sul valore dei ragazzi, ma una questione di opportunità e di compatibilità tecnica. Cambiando sistema di gioco alcune caratteristiche possono diventare meno funzionali. Penso, ad esempio, a un giocatore come Casasola in una difesa a quattro oppure a valutazioni che il mister farà sui portieri. Nella mia testa ci sono dieci o dodici giocatori destinati a rimanere, ma il mercato è imprevedibile. Se un calciatore riceve un'offerta importante o manifesta la volontà di partire, bisogna fare delle valutazioni. Non posso promettere oggi che un giocatore resterà e poi trovarmi domani in una situazione diversa. La mia credibilità viene prima di tutto".
Su Emmanuele Cicerelli, Varrà ha chiarito: "Per Cicerelli non ho ricevuto alcuna richiesta e, allo stato attuale, non è sul mercato".
Il dirigente ha anche invitato alla prudenza sulle numerose voci di mercato circolate nelle ultime settimane: "Siamo in trattativa con tante società, ma molti dei nomi usciti in questi giorni non li ho mai trattati. È normale che, avendo preso Longo, vengano accostati al Catania tanti giocatori del Crotone, ma non tutto quello che si legge corrisponde alla realtà".
Rinnovo automatico per Di Tacchio, la situazione di Caturano
Parlando di Francesco Di Tacchio, il direttore sportivo ha confermato una situazione contrattuale già definita: "Il rinnovo è automatico. Era previsto da alcune clausole legate alle presenze e quindi il contratto è stato prolungato di altri due anni".
Varrà si è poi soffermato sulla situazione di Salvatore Caturano, dopo la conferma della squalifica di sei giornate: "Caturano ha ancora due anni di contratto. La squalifica riguarda fatti precedenti al nostro arrivo e, dal punto di vista societario, possiamo fare ben poco. Cercheremo comunque di trovare la soluzione migliore".
Il settore giovanile nel nuovo progetto
Uno dei passaggi più interessanti ha riguardato il settore giovanile, destinato a diventare parte integrante del progetto tecnico: "Kevin Moie partirà in ritiro con la prima squadra. Inoltre la Primavera lavorerà a stretto contatto con la prima squadra e il responsabile resterò sempre io. Vogliamo creare un unico percorso di crescita, riducendo la distanza tra Primavera e prima squadra. Il tecnico della Primavera non è stato ancora scelto, mentre con Marco Biagianti la decisione di interrompere il rapporto era stata presa già al termine della scorsa stagione".
Ritiro al Massimino e ultima anticipazione: un portiere in arrivo
Il dirigente ha infine spiegato la scelta di svolgere la prima parte della preparazione a Catania: "Per quanto riguarda il ritiro al Massimino, non vedo anomalie. Diverse società di Serie A lavorano nei propri centri sportivi. Noi avremo a disposizione il Massimino e il Cibalino e resteremo sempre insieme. È una scelta che serve anche a responsabilizzare i ragazzi".
In chiusura, un'ultima anticipazione di mercato: "Per il ruolo di secondo portiere siamo in trattativa con un estremo difensore. Poi sarà il mister a decidere chi partirà titolare".






