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...con Pietro Lo Monaco

...con Pietro Lo MonacoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
mercoledì 27 gennaio 2021 00:00A tu per tu
di Alessio Alaimo
“Papu al Siviglia per esaltarsi. Fiorentina, sarebbe stato il simbolo della rinascita. Kokorin un rischio. Io a Parma? Interesse fa piacere, le sfide non mi spaventano: sono abituato a lottare”

Papu Gomez vola in Spagna. L’Inter ci ha provato pensando ad uno scambio di prestiti con Eriksen rispedito al mittente, alla fine l’Atalanta ha optato per la cessione al Siviglia. “Alcuni club non hanno avuto forza e coraggio di spendere per un giocatore dell’88. Il Siviglia è la squadra ideale per le sue caratteristiche, può esaltarsi”, dice a TuttoMercatoWeb l’ex amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco.

Il Siviglia sembra davvero la squadra adatta al Papu.
“È una squadra competitiva, la città è importante. Il nuovo contesto gli permetterà di continuare a misurarsi a certi livelli. È un’operazione che accontenta tutti”.

In Italia dove lo avrebbe visto bene?
“Dappertutto. Però ha bisogno di giocare con continuità, magari in una big italiana avrebbe giocato a singhiozzo. Magari alla Fiorentina sarebbe stato l’uomo del rilancio”.

Per la cessione del Papu sorride anche il Catania...
“Assolutamente si. Un respiro per le casse societarie. Il Catania è attento anche ad altri ragazzi niente male girati a squadre di Serie A con accordi fatti a suo tempo. E poi c’è Pecorino”.

Direttore e lei? Potrebbe ripartire dal Parma?
“L’Interessamento fa sicuramente piacere. Penso che dopo aver fatto tanti anni di Serie A, tornare nella massima categoria per me potrebbe essere uno stimolo importante. Sulla carta siamo in presenza di situazioni di classifica complicate, ma lottare è una cosa che mi è propria: non mi spaventa”.

Che è successo ai gialloblù?
“Oggi il Parma è un’anomalia. La seconda squadra per soldi spesi. Ha in organico più di trenta giocatori. Ritrovarsi sotto non è facile. Quest’anno due neopromosse come Spezia e Benevento hanno preso il sopravvento e il Crotone non molla. Il Parma può avere difficoltà, così come il Torino. È un campionato dove ci sono tanti fattori che fanno da padrone”.

Cosa accadrà da qui all’1 febbraio?
“Circolazione di soldi pari a zero. Ci saranno scambi, prestiti. Una società che ha in carico un calciatore deve considerare anche la gestione”.

La Fiorentina ha preso Kokorin.
“Un’operazione rischiosa. Andava fatta a mercato normale. Durante la sessione di riparazione è un rischio notevole. È da capire fino a che punto abbia superato le difficoltà”.

Il Cholo Simeone, che lei ha portato in Italia da allenatore, sta per rinnovare ancora con l’Atletico Madrid.
“È diventato un’istituzione. Gli dicevo che era un grande capitano che studiava per diventare un grande allenatore. All’epoca il Catania ha visto giusto”.

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