Oliviero Garlini, nel segno di Bonimba. Lo ricordiamo ad un anno dalla scomparsa
Nel calcio fatto di sacrificio e talento, a volte bisogna lasciare un segno, per essere ricordati : è la dura legge dello sport e dello spettacolo.
E c’è chi l'ha fatto senza clamore, lontano dalle copertine patinate, ma dentro il cuore dei tifosi. Era l'8 febbario 1987, si giocava Inter-Udinese e tutti si ricordano ancora la spettacolare rovesciata di Garlini e il gol. La partita finirà 2-0 per l'Inter.
Doveva smettere di giocare. Anche se era approdato all’Inter e aveva già segnato contro la Roma (Inter-Roma 1-0, Garlini)
Poi insorge il problema : si chiama epatite virale, siamo a novembre 1986. Rimane fermo quasi 3 mesi. A fine gennaio l’Inter tiene la scia del Napoli di Maradona e a lui tocca la maglia numero 11 . Già, proprio quella di Karl-Heinz Rummenigge:
“ Devo ringraziare la mia tenacia di bergamasco, i miei compagni che mi hanno incitato a non mollare mai e il medico, dottor Bergamo, che in 35 giorni mi ha guarito. Quando sono tornato in panchina contro l’Empoli, mi sembrava di toccare il cielo con un dito. A Brescia ho giocato faticando un po’ ” .
Domenica 8 febbraio 1987, a San Siro sono in 50 mila per Inter - Udinese. Primo tempo senza sussulti, 0-0. Al minuto 60, la palla sembra persa, ma Tardelli accelera e crossa dal fondo : “ La rovesciata è un po’ la mia specialità . Di gol in acrobazia ne ho segnati tanti “.
Inter – Udinese 2-0, ha segnato Oliviero Garlini .
"Comunque adesso può tornare Rummenigge e io me ne torno in panchina buono buono" .
Cesena 31 gol e promosso in A, Atalanta 28 gol, promosso in A e semifinale di Coppa delle Coppe, Lazio 19 gol e capocannoniere della serie B, Fano 14, Nocerina 10 e promosso in serie B, Empoli 6, Ancona 5, Inter 4, Ravenna 3 gol.
Totale : 120 gol.
L'8 maggio dell'anno scorso se ne andava Oliviero Garlini. (il calcio latino)
Oliviero Garlini (Stezzano, 4 marzo 1957 – Gandino, 8 maggio 2025) è stato un calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo italiano, di ruolo attaccante.
Garlini esordì in Serie A con la maglia del Como il 29 febbraio 1976.
Dopo aver giocato per Empoli, Nocerina (con cui ottenne una storica promozione in Serie B) e Fano, ritornò in A con il Cesena promosso dalla B nel 1980-1981, promozione a cui contribuì attivamente con 10 realizzazioni. In Romagna fece coppia con l'austriaco Walter Schachner realizzando 12 reti in due stagioni in massima serie e restando in bianconero anche dopo la retrocessione in B.
Nel 1984 si trasferì alla Lazio di Giorgio Chinaglia che, in preda a una grave crisi societaria, nell'annata 1984-1985 retrocesse in B. Nel campionato successivo, con allenatore Luigi Simoni, Garlini fu capocannoniere della serie cadetta con 18 reti.
Nel 1986 si trasferì all'Inter per 1,3 miliardi di lire, dove fu chiuso da Alessandro Altobelli e Karl-Heinz Rummenigge. Passò così all'Atalanta con cui ottenne la promozione in A e una storica semifinale nella edizione della Coppa delle Coppe del 1987-1988, poi all'Ancona, in Serie B, nella stagione 1988-1989, per poi chiudere la carriera con Ascoli in A (stagione 1989-1990, conclusa all'ultimo posto) e Ravenna in C2.
Totalizzò complessivamente 118 presenze e 18 reti in Serie A, e 189 presenze e 55 reti in Serie B.











