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8 maggio 2011, Boselli non lo sapeva. Il Genoa manda la Sampdoria all'inferno

8 maggio 2011, Boselli non lo sapeva. Il Genoa manda la Sampdoria all'infernoTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Andrea Losapio
venerdì 8 maggio 2026, 00:00Accadde Oggi...
Andrea Losapio

L'8 di maggio del 2011, quindici anni fa, al Ferraris di Genova va in scena il derby. In città si inseguono voci di combine, perché la Samp rischia di retrocedere mentre il Genoa è decimo in classifica. I blucerchiati l'anno prima si erano qualificati per i preliminari di Champions con Cassano e Pazzini, mentre ora sono a 36, un solo punto sopra il Lecce. Il problema è che i giallorossi vincono contro il Napoli, mentre al minuto novantasette Mauro Boselli, subentrato a Floro Flores, insacca il gol del definitivo 2-1 per i genoani. Mandando praticamente in Serie B i cugini. C'è chi lo prenderà in giro con un "Boselli non lo sapeva" proprio per l'aria di combini che si sentiva nel capoluogo ligure.

Qualche anno dopo l'argentino parlerà così di quella giornata, quasi incredibile. “Lo ricorderò per sempre per quello che ha significato, quel gol è sicuramente tra i più importanti che ho segnato. È stata anche una rete molto bella, col pallone che è finito vicino al palo dopo un tiro di sinistro, che è il mio piede debole. Con quel gol ho mandato la Sampdoria in Serie B e ho conquistato l'amore dei tifosi del Genoa per tutta la vita".

"Non potevo più uscire per strada. La gente mi faceva regali, mi offrivano la spesa e non mi facevano pagare nei negozi. Diversi ragazzi hanno chiamato il loro figlio Mauro per me. D’altra parte però ho anche ricevuto insulti quando incontravo i tifosi blucerchiati, e ho vissuto dei momenti poco piacevoli”.

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