Michel: "Da calciatore potevo andare al Real ma non mi presentai al momento della firma"
Michel Sanchez, oggi allenatore del Girona, ha raccontato un episodio sorprendente della sua carriera da calciatore: rifiutò il Real Madrid nel momento migliore. Durante un’intervista nel podcast Feeberse, l’ex centrocampista ha rivelato di non essersi presentato a un incontro fissato per firmare il contratto.
"Avevamo un appuntamento per chiudere con il Real Madrid e non mi sono presentato. Sentivo di voler restare al Rayo Vallecano", ha spiegato. Una scelta controcorrente, considerando che tutti intorno a lui lo spingevano verso il grande salto. Ma alla fine prevalse l’istinto: "Quando arrivò il momento dissi a mio padre che non sarei andato. E così è stato".
Míchel ha ammesso che dietro quella decisione c’erano anche paura e bisogno di sicurezza: "Ero nella mia zona di comfort, nel mio quartiere, con i miei amici. Andare al Real significava entrare in un mondo sconosciuto". Nonostante tutto, non ha rimpianti: "Magari sarebbe andata benissimo o malissimo, ma non serve pensarci troppo. Sono orgoglioso della carriera che ho fatto". Nel corso della stessa intervista, l’allenatore ha affrontato anche temi personali, parlando apertamente della cultura familiare in cui è cresciuto, che ha definito "machista". Ha raccontato con amarezza la situazione della madre, che dopo una vita di lavoro tra casa e frutteria non percepisce una pensione: "Lo rimprovero a mio padre. È un’ingiustizia, parliamo di tutta una vita di sacrifici".











