Girona sprofondato in B spagnola: separazione ufficiale con Michel, tentato dall'Olanda
La fine di un’era a Girona. Dopo cinque stagioni intense, 221 panchine e una bacheca ricca di traguardi storici, il club rojiblanco e Michel Sanchez separano ufficialmente le proprie strade. L'amara e recente retrocessione in Serie B spagnola (Segunda Division) non cancella una traiettoria straordinaria, iniziata nell'estate del 2021.
Dopo un anno di assestamento chiuso a un passo dalla Conference League, la stagione 2023/24 ha proiettato il Girona in un'altra galassia. Con una squadra spettacolare guidata dal capocannoniere Artem Dovbyk (oggi alla Roma), dalla rivelazione Savinho e da giocatori dal calibro di Eric García, Aleix Garcia e Yan Couto, i catalani hanno conquistato un leggendario terzo posto con 81 punti, lottando per il titolo con Real Madrid e Barcellona. Con tanto di debutto in Champions League, portando sul prato di Montilivi corazzate come Arsenal e Liverpool, e portando i biancorossi a calcare i palcoscenici del Parco dei Principi e San Siro.
La favola europea è diventata una parabola negativa. Due sessioni estive di mercato con decisioni societarie errate e investimenti sbagliati hanno esposto il Girona a profonde lacune: Míchel ha tentato di raddrizzare la classifica, ma la retrocessione matematica è arrivata pochi giorni fa contro l'Elche. Per il tecnico spagnolo di 50 anni, invece, si profila già un altro futuro: nelle ultime settimane il suo nome è stato accostato con insistenza all'Ajax, piazza affine alla sua filosofia di gioco votata all'attacco.











