Razzismo in Spagna, El Hilali insultato da Mir: "Sei arrivato un gommone". Non è la prima volta
Le tensioni dell’ultimo turno di campionato hanno riportato il tema del razzismo al centro del dibattito calcistico spagnolo. Durante Elche-Espanyol, l’arbitro Iosu Galech Azpeteguia ha attivato il protocollo antirazzista dopo un presunto insulto rivolto a Omar El Hilali - episodio finito anche nel referto ufficiale - da parte di Rafa Mir. "Sei arrivato in gommone", avrebbe detto l'attaccante dell'Elche. Ma per il difensore catalano (con padre marocchino) il confronto con questi temi non è certo una novità.
Già nel Natale 2024, in un’intervista ad AS, El Hilali aveva espresso una posizione netta: “Sono molto chiaro: la Spagna non è affatto un Paese razzista. Se lo fosse, mio padre sarebbe tornato subito in Marocco. Ci saranno persone razziste, come ovunque, ma non è la norma. È un Paese accogliente”. Parole pronunciate dopo aver vissuto sulla propria pelle un episodio grave: il 5 ottobre 2023, durante Cartagena-Espanyol, un tifoso lo insultò dagli spalti, venendo poi condannato a otto mesi di carcere dal Tribunale di Cartagena.
Nato a L'Hospitalet de Llobregat e cresciuto nel quartiere di Santa Eulàlia, El Hilali ha scelto la nazionale marocchina per il suo percorso internazionale. Figlio di un emigrato arrivato in Spagna “per cercare un futuro migliore”, racconta con orgoglio sacrifici e integrazione della sua famiglia. Musulmano praticante, sta osservando il Ramadan, anche in giorni di gara: “La religione viene prima del calcio. Se devo soffrire, lo farò. È la mia vita”











