Raphinha rischia grosso, arrivano le scuse: "Reagito a un tifoso che ha mancato di rispetto"
Raphinha è tornato sui propri passi dopo la bufera scoppiata al termine del quarto di finale di Champions League contro l’Atletico Madrid, che ha eliminato il Barcellona nonostante la sconfitta per 2-1 nella gara di ritorno.
Il giocatore brasiliano, assente per infortunio, era stato ripreso sugli spalti mentre compiva un gesto rivolto a un tifoso avversario, interpretato come una provocazione sull’eliminazione futura dell’Atletico. Un episodio che ha rapidamente alimentato polemiche e acceso il dibattito sui social. Nel tentativo di chiudere il caso, Raphinha è intervenuto direttamente su Instagram, pubblicando un messaggio di scuse sotto un contenuto diffuso da DAZN. "Chiedo scusa per il mio gesto, che non rispecchia né i miei valori né il mio carattere. È stato un momento di tensione, una reazione a un tifoso che mi ha mancato di rispetto", ha scritto il brasiliano.
La situazione, però, non si limita al gesto. L’esterno blaugrana ha infatti anche criticato duramente l’arbitraggio della partita nel post gara, parlando di "partita rubata", una dichiarazione che potrebbe avere conseguenze disciplinari. Secondo il regolamento della UEFA, comportamenti o dichiarazioni ritenute lesive dell’immagine dei direttori di gara e della competizione possono essere sanzionati duramente. Raphinha rischia ora fino a tre giornate di squalifica, che eventualmente verrebbero scontate nella prossima edizione della Champions League.











