Caso scommesse al Mondiale 2026: sette segnalazioni, ma la FIFA esclude combine
Una nuova polemica scuote il Mondiale 2026. Secondo quanto riportato da The Athletic, il Gruppo di Copenaghen, organismo indipendente che monitora l'integrità delle competizioni sportive, avrebbe individuato sette "allerta gialle" dopo aver analizzato i 104 incontri della rassegna iridata.
Tra gli episodi finiti sotto osservazione figura l'espulsione dell'attaccante statunitense Folarin Balogun nella sfida contro la Bosnia-Erzegovina. Dopo il cartellino rosso, infatti, sarebbe stato aperto un mercato di previsione legato alla sua eventuale presenza nella successiva partita contro il Belgio. Gli esperti hanno inoltre rilevato alcuni movimenti ritenuti insoliti sui flussi delle scommesse relativi ad altre gare del torneo.
La FIFA ha respinto qualsiasi ipotesi di manipolazione. Il gruppo di lavoro incaricato di vigilare sull'integrità della competizione ha spiegato di non aver riscontrato "alcuna attività di scommesse sospette né alcun indizio di combine in relazione a qualsiasi partita del torneo". Anche il Gruppo di Copenaghen ha precisato che le segnalazioni rappresentano semplici indicatori di rischio e non costituiscono prove di illeciti. Gli esperti interpellati da The Athletic hanno inoltre evidenziato come alcune variazioni anomale delle quote possano derivare anche da normali strategie di copertura finanziaria adottate dagli operatori del settore.






