Uefa, Ceferin: "Capisco i tifosi, ormai non sappiamo più quando è rigore e quando non lo è"
Le polemiche arbitrali continuano a infiammare la Champions League, con i principali club europei sempre più critici verso alcune decisioni. Il Barcellona ha sollevato dubbi dopo le sfide con l’Atletico Madrid, mentre il Real Madrid ha puntato il dito contro l’arbitraggio di Slavko Vincic, in particolare per l’espulsione di Eduardo Camavinga nella gara contro il Bayern Monaco.
Un malcontento diffuso che trova eco anche nelle parole del presidente UEFA, Aleksander Ceferin, intervenuto a “The Forum”: “A volte i tifosi non capiscono le interpretazioni delle regole, e li capisco. Non le capisco nemmeno io. Sui falli di mano, ad esempio, nessuno sa più cosa sia rigore e cosa no. Come si fa a stabilire l’intenzionalità? Non siamo psichiatri”.
Ceferin ha poi ribadito il ruolo centrale dell’arbitro di campo: “Il VAR deve intervenire solo in caso di errore chiaro ed evidente. Le revisioni devono essere rapide, non come accade a volte con recuperi lunghissimi”. Nonostante le tensioni, il numero uno della UEFA invita al rispetto rigoroso delle regole, riconoscendo però una crescente distanza tra club e classe arbitrale. Un segnale che qualcosa, nel sistema, potrebbe presto cambiare per evitare nuove polemiche.











