Video hot con minori, Schjelderup: "Pensavo che la mia vita fosse finita"
Il giocatore del Benfica Andreas Schjelderup torna a parlare di quanto accaduto negli scorsi mesi, quando il suo nome è balzato agli onori della cronaca non per questioni sportive. Dopo aver appreso dell'accusa di aver condiviso un video con contenuti sessuali che coinvolgevano minori, da una telefonata ricevuta dalla polizia danese il 23 giugno 2025, Schjelderup ha raccontato - in una intervista rilasciata a TV2, emittente norvegese - di aver pensato che la sua vita "fosse finita". Il fatto è risalente a due anni fa, quando giocava al Nordsjaelland. All'epoca, aveva condiviso un video con un gruppo di amici sul social network Snapchat, un gesto che, a suo dire, fu sconsiderato.
"Non sapevo cosa fare. È qualcosa di cui non vado fiero", ha spiegato, riferendosi a una situazione che ricorda come un'"emorragia cerebrale". "Fino ad allora, sentivo di aver vissuto la mia vita senza commettere un solo errore. Ho sempre fatto del bene ed ero un buon esempio. So di essere stato un modello per molti, ne sono consapevole. Sentivo di aver commesso un errore io stesso e che volevo rimediare da solo", racconta.
Un momento nel quale non sapeva cosa fare: "Mi è sembrato che il mondo mi crollasse addosso. In quel momento, pensi che la tua vita sia finita. Mio padre è stato uno dei miei più grandi punti di riferimento e mi ha aiutato a ritrovare la serenità. Sia lui che il resto della famiglia sono stati fondamentali per me".











