Il fondo Sixth Street Partners sbarca nel calcio femminile: 125 milioni per una squadra in NWSL
Sixth Street Partners, società di investimento globale con 60 miliardi di dollari di asset in gestione che vanta investimenti anche in due club iberici come Barcellona e Real Madrid oltre che nei San Antonio Spurs di NBA e che in passato era stato accostato al Napoli, è pronta a entrare prepotentemente nel mondo del calcio femminile diventando la proprietaria di maggioranza di una franchigia della National Women’s Soccer League – la massima divisione statunitense – con un investimento da 125 milioni di dollari. Lo riferisce il Financial Times spiegando che solo per l’allargamento del campionato, e dunque l’ingresso della nuova franchigia, la società ha messo sul piatto 53 milioni di sterline. La nuova società, che ancora non ha un nome, avrà sede nella San Francisco Bay Area e sarà la quattordicesima squadra al via del campionato dalla prossima stagione. Jessica Berman, il commissario della NWSL, ha dichiarato di essere "orgogliosa di essere stata la pioniera di questo cambiamento per i campionati nazionali negli Stati Uniti".
L’amministratore delegato del gruppo Alan Waxman ha spiegato le decisione di investire nel calcio femminile con un progetto che prevede di possedere il club per minimo 10 anni durante i quali puntare a colmare il gap con la Major League Soccer, ovvero la massima lega maschile: “Pensiamo che ci vorrà un decennio prima che la NWSL raggiunga la partià con la MLS”. Fra i soci di minoranza, che entreranno anche nel consiglio d’amministrazione, figurano anche quattro ex calciatrici dal passato illustre come Brandi Chastain, Leslie Osborne, Danielle Slaton e Aly Wagner, a cui si affiancheranno l'ex dirigente di Meta Sheryl Sandberg, l'ex dirigente dei Golden State Warriors e dell'NBA Rick Welts.
La nuova franchigia entra in un momento di grande cambiamento per la NWSL visti i recenti scandali che hanno portato alle dimissioni dell’ex commissaria Lisa Braid e al licenziamento di alcuni allenatori rei di comportamenti sessisti e scorretti oltre che la vendita forzata di due storici club come Chicago Red Stars e Portland Thorns per cui, ricorda Berman si stanno valutando le offerte: “Non stiamo cercando l'investitore sportivo femminile storico che era qui perché aveva una nipote o una figlia o perché è una causa sociale. Questo è un affare. Ci aspettiamo che le persone sofisticate vogliano investire e credano nella proposta di valore e vedano tutte le tendenze di cui [Sixth Street] ha parlato come base per giustificare la valutazione del loro investimento".






